Pane per i vostri denti

I panificatori protestano dal Sindaco, il PDL fa un'interrogazione, ma i GAP sono legali

Nel nostro paese ogni iniziativa deve sempre essere vista non per qualcosa, ma contro qualcuno. Così è successo anche a Savona con la creazione del Gruppo di Acquisto animato da Rifondazione Comunista, un gruppo che si va ad aggiungere ad altre realtà attive nella nostra provincia, spesso di ispirazione cattolica.

Ma il "nostro" gruppo invece di essere visto come un'azione a favore della popolazione viene letto, un po' strumentalmente, come un'azione contro l'Associazione dei panificatori. Il GAP sta suscitando polemiche che, seppur minotiritarie rispetto ai consensi, meritano una risposta. Polemiche che hanno portato ad una serie di iniziative a tratti grottesche: dal controllo dei locali alla trasparenza in materia fiscale, dalla richiesta di una licenza all'accusa di "concorrenza sleale" e per ultima il controllo delle etichette. Iniziative culminate, per ora, con una interrogazione in Consiglio comunale a Savona, avanzata da due consigliere del centrodestra, del PDL, che ha visto la puntuale risposta del Sindaco Federico Berruti e dell'Assessore al Commercio Franco Aglietto.

Auspicando una simile solerzia anche per le attività commerciali, a noi capita spesso di dover litigare per avere uno scontrino fiscale, torniamo a precisare che il gruppo di acquisto non è un negozio. I gruppi di acquisto, infatti, sono normati dalla Finanziaria 2008 (segnaliamo a tal proposito il testo integrale www.parlamento.it/parlam/leggi/07244l.pdf) che recita testualmente al comma 266 "Sono definiti «gruppi di acquisto solidale» i soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi, senza applicazione di alcun ricarico, esclusivamente agli aderenti, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale, in diretta attuazione degli scopi istituzionali e con esclusione di attività di somministrazione e di vendita".

Per poi proseguire nel successivo 267: "Le attività svolte dai soggetti di cui al comma 266, limitatamente a quelle rivolte verso gli aderenti, non si considerano commerciali ai fini dell'applicazione del regime di imposta di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 4, settimo comma, del medesimo decreto, e ai fini dell'applicazione del regime di imposta del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917".

Se i contestatori dell'iniziativa conoscono la normativa, ci chiediamo il perché dell'attacco continuo da parte dell'Associazione panificatori. I motivi di questo "accanimento" trovano risposta, secondo noi, in due aspetti del Gruppo di Acquisto. Il primo riguarda la merce "trattata", il secondo i promotori dell'iniziativa.

Partiamo dal primo punto. Il pane. Non un alimento qualsiasi, ma quello che tutti dovrebbero poter trovare sulla propria tavola. Non a caso, fino a qualche anno fa, i panettieri ero obbligati per legge a tenere anche il cosidetto "pane calmierato", uguale al nostro. La legge oggi è cambiata, l'obbligo non c'è più e quasi nessuno, anche a Savona, produce più quel tipo di pane. La nostra iniziativa, attiva in molte parti d'Italia, prova a dare una risposta e la da a chi partecipa al "Gruppo di acquisto". Prima di lanciarla abbiamo chiesto collaboraione ad alcuni panificatori savonesi, ma tutti ci hanno risposto negativamente. Siamo stati così costretti a rivolgerci altrove, dove il pane non è un tabù.

Il secondo aspetto è più politico. Noi pensiamo che questo "molto rumore per nulla" sia stato fatto perché l'iniziativa è promossa da Rifondazione Comunista. Perché non "attaccare" allora gli altri gruppi di acquisto presenti sul territorio? Perché non scagliarsi contro le SMS che hanno un principio simile? Semplice non sono guidate dal PRC.

Quindi si rassegnino i contestatori. Stiamo seguendo scrupolosamente la normativa e continueremo la ditribuzione nella trasparenza che ci ha sempre contraddistinti.

Marco Ravera - Segretario provinciale Rifondazione Comunista
Gianmarie Pace - Segreteria provinciale Rifondazione Comunista - Responsabile Partito sociale
Savona - 18 Dicembre 2010


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