Il documento della Commissione politica
Le scommesse e le sfide di Rifondazione Comunista
- La scommessa di Rifondazione nella costruzione di una soggettività politica nazionale ed europea capace di contrastare la politica neoliberista e di rilanciare la centralità dei diritti civili e sociali dei lavoratori e dei cittadini,diritti indissolubilmente legati a politiche internazionali di pace e di ripudio della guerra, passa attraverso un processo di ricomposizione sociale che vede protagonisti i soggetti politici, sociali e di movimento che nel corso di questi ultimi anni hanno insieme contribuito alla rottura della dittatura culturale del pensiero unico.
Un progetto unitario e radicale, che non può prescindere dalla valorizzazione delle differenze, assunte come patrimonio collettivo e non come individualizzazione soggettiva da emarginare o peggio contrastare.
Un progetto, quindi, che favorisca pratiche inclusive anche rispetto alla direzione interna al partito, in tutte le sue articolazioni territoriali, contrastando qualsiasi forma di emarginazione del dissenso, che rischia sempre più di alimentare divisioni e lacerazioni, in una fase che necessiterebbe invece il rafforzamento della comunità politica attraverso la partecipazione di tutte/i le/i compagni.
La difficile situazione politica nazionale impone a tutto il partito uno sforzo collettivo, certamente per rafforzare l'immagine esterna attraverso il moltiplicarsi di iniziative politiche ed istituzionali che incrocino le istanze della nostra comunità, ma anche per sospendere le lotte intestine, prescindendo dalle identità di collocazione politica all'interno del partito e favorendo il confronto e la discussione sui temi delle iniziative politiche da perseguire.
I punti qualificanti del nostro agire politico devono essere il lavoro, le questioni di genere, il welfare, i conflitti sociali e territoriali. La Commissione politica ritiene che tali punti qualificanti debbano essere affrontati attraverso un approccio laico che è la maggiore garanzia per un miglior accoglimento dei bisogni reali delle persone.
L'importante progetto della Sinistra Europea potrà trovare slancio territoriale a partire dal rafforzamento del partito nella sua unitarietà: recuperare e rilanciare una nuova agenda politica, partendo dalle lotte comuni sui temi del lavoro e della precarietà, del pacifismo e della non violenza, dei beni comuni e dei diritti di cittadinanza, della partecipazione e della democrazia, in grado di reggere il confronto con le forze riformiste dell'Unione, questo l'obiettivo da perseguire attraverso un progetto europeo di sinistra, se si vuole, davvero, provare a determinare, con efficacia e consenso, un cambiamento per l'alternativa di società.
La Commissione politica ribadisce la necessità di un dibattito interno quanto più possibile libero, aperto e partecipato; fermo restando, una volta individuati gli obiettivi e le strategie, che le stesse siano vincolanti nell'agire istituzionale. La Commissione ritiene che questa Conferenza sia un passo decisivo verso il superamento di attriti e/o divisioni all'interno del partito.
La conferenza di organizzazione della federazione di Savona assume questo orientamento come strumento fondativo dell'agire politico del partito e ne costruirà su tali basi la sua forma organizzata di direzione.
- Voto della Conferenza: 34 favorevoli, nessun contrario, 6 astenuti.
- Approvato a maggioranza