I tagli del Governo Berlusconi iniziano a farsi sentire. Pesanti e iniqui vanno a colpire servizi essenziali per i cittadini: i trasporti, la scuola, la sanità. Non fa eccezione in nessuno dei tre temi la provincia di Savona. Il caso più eclatante è forse quello della sanità. La ASL2, infatti, senza alcun confronto con le amministrazioni locali, con i lavoratori e Flavio Neirotti Direttore dell'ASL2
foto tratta dal sito www.ivg.itle lavoratrici, con i sindacati, ha avviato un "piano di risparmio" che è peggiore del male. Tagli incondizionati che spostano il problema, ma non lo affrontano. Come la disattivazione per tre mesi delle day surgery che non farà certo guarire chi doveva farsi operare, ma incentiverà le fughe fuori regione con maggiori costi per la collettività o ancora favorirà il privato. Chi non potrà permetterselo alla fine del "blocco" troverà liste d'attesa più lunghe, senza considerare il rischio complicazioni delle patologie che non aspettano certo i piani dell'ASL. Quindi una "soluzione" che aumenta i disagi e non risolve i problemi. Anzi ne crea. Un vero atto di "macelleria sociale".
Così invece di tagliare gli sprechi, le consulenze, si tagliano i servizi. Un piano che deve essere contrastato, nel metodo e nel merito, anche dal Comune di Savona senza aspettare la tardiva Conferenza dei sindaci prevista per la fine di ottobre. Un piano che, come afferma giustamente la CGIL, deve essere ritirato sia per le modalità adottate, sia per i contenuti espressi.
Marco Ravera
Segretario provinciale Rifondazione Comunista
Roma - 2 Ottobre 2011