Una conferenza partecipata, multietnica, colorata, intensa, quella che si č svolta il 30 e il 31 gennaio a Torino. Tante esperienze, tante testimonianze, tanti racconti di lotta quelli descritti e raccontati da tantissimi protagonisti che descrivono ordinarie storie di precarietā, di discriminazione, di lotte per il lavoro e i diritti. Storie di un popolo che si vuole invisibile e oscurato dai media.
La conferenza si apre con la testimonianza di Erik Agyei, migrante ghanese che descrive momento per momento la follia di Rosarno. Tanti racconti e le testimonianze di lavoratori che raccontano e testimoniano le conseguenze dalla crisi occupazionale e di prospettiva di un paese ormai in aperta emergenza. Estremamente illuminante l'intervento del sociologo del lavoro, Luciano Gallino, che ha descritto minuziosamente il fenomeno della deriva finanziaria del capitalismo. Fenomeno che non finirā nel breve periodo e che produrrā ancora effetti socialmente dirompenti. "Chi dice che ormai si intravvede la luce alla fine del tunel della crisi non vede che quella luce č il faro di un treno che ci sta venendo contro in senso inverso!". Gli effetti della crisi saranno dirompenti nel corso del 2010 e del 2011. "Tra Bruxeelles e Strasburgo", continua Gallino, "lavorano circa 15.000 lobbisti che rappresentano gli interessi di imprese e soggetti finanziari". L'obiettivo della lotta dovrebbe essere anche la UE che non sta facendo nulla per intervenire su questo fenomeno.
Nella giornata di sabato si sono svolti gli incontri dei gruppi di lavoro. La testimonianza che arriva da Porto Marghera accomuna in un filo logico anche Vado. Anche a Porto Marghera stanno facendo i conti con la proposta di realizzazione di una piattaforma logistica particolarmente sponsorizzata da De Michelis e Sacconi. Si contrappone la chiusura delle attivitā di Porto Marghera con la realizzazione di una piattaforma logistica che dovrebbe garantire, secondo gli sponsor, lavoro e opportunitā. La proposta č stata rimandata al mittente. Ma quante piattaforme e autostrade del mare si stanno proponendo? Storie simili, storie di ordinaria follia di un modello di sviluppo che succhia ai deboli e trasferisce ai soliti noti.
La Federazione di Savona del PRC era presente con i propri delegati: Furio Mocco, Silvio Pirotto il sabato e Furio Mocco e la migrante Nabiha Oueflati la domenica. Nabiha dal palco della conferenza ha raccolto l'applauso e la partecipazione di un'assemblea molto attenta e toccata dalla sua storia di migrante senza diritto di cittadinanza e in lotta con il permesso dio soggiorno.
Le conclusioni di Paolo Ferrero delineano un percorso di iniziative che ci troveranno impegnati nei prossimi mesi. Iniziative referendarie sull'abrogazione delle normative legato alla legge 30 e riguardanti il precariato, salario sociale, nucleare, acqua. Queste saranno le nostre battaglie insieme ad una proposta alternativa di economia anticapitalista.
In chiusura un messaggio forte e chiaro sulla Federazione della sinistra che non diventerā mai un partito unico.
Furio Mocco
Responsabile Lavoro e Politiche economiche PRC Savona
Carcare - 2 Febbraio 2010