La questione portuale

Relazione di Silvio Pirotto

Lo scopo di questa relazione è quello di portare all'attenzione della Conferenza dei lavoratori, una realtà, complessa e molto articolata che è presente nella nostra realtà sociale ed economica, la questione portuale.

Un partito come il nostro non può prescindere di analizzare Silvio Pirotto, Maurizio Loschi, Alessandro Favilliin modo compiuto ed approfondito una realtà così importante e di sviluppare un'azione politica che traguardi uno degli obiettivi strategici come la tutela della condizione del lavoro e dei lavoratori.

Storicamente il porto di Savona è stato uno dei riferimenti della sinistra storica dove il radicamento del Partito Comunista era parte integrante della Compagnia Portuale e ne determinava i destini, purtroppo negli anni questa presenza si è affievolita fino ad esaurire la propria azione, attualmente l'unica presenza organizzata è quella rappresentata da lotta comunista, fortunatamente la CGIL è riuscita con efficacia a sviluppare il proprio radicamento in porto e determinare alcune scelte strategiche all'interno del Comitato Portuale.

Queste premesse vogliono significare che per il nostro partito diventa strategico e necessario sviluppare una approfondita analisi politico/economica, al fine di elaborare una propria piattaforma che sia propositiva e credibile.

Dal punto di vista della movimentazione di merci, a livello complessivo tra il '97 e il 2007 si è registrato un incremento complessivo del 52%, pari ad una crescita di circa 5,5 milioni di tonnellate.

Lo sviluppo ha interessato ogni zona di attracco: 640.000 tonnellate in più nel bacino di Savona (+33,5%), 2,2 milioni di tonnellate in più ai pontili in rada (+27,1%), ma soprattutto oltre 2,6 milioni di tonnellate in più nel bacino di Vado (+481%), dove in particolare il traffico container è cresciuto esponenzialmente, dalle poche migliaia di Teu del 1997 a oltre 242.000 nel 2007.

Altrettanto importante è stata la crescita nel settore passeggeri, dove in questi anni si è registrato il consolidamento delle crociere nel porto di Savona (la prima nave da crociera vi ha fatto scalo il 1 novembre 1996) e dei traghetti nel porto di Vado (operativo dal 1998), Silvio Pirotto e Maurizio Loschiper un volume complessivo oltre di 1 milione di passeggeri nel 2007.

Nel primo caso, da un valor medio intorno alle 100.000 unità dei primi anni di attività si è arrivati nel 2007 a un flusso di oltre 761.000 crocieristi; nel secondo caso, dal 1998 al 2007 il livello dei turisti imbarcati e sbarcati dai traghetti per la Corsica si è mantenuto costantemente al di sopra delle 300.000 unità, con alcuni picchi superiori a 350.000.

Di pari passo con il traffico di merci e passeggeri, anche il numero delle navi che hanno fatto scalo nel porto di Savona Vado è significativamente cresciuto su entrambi i bacini portuali, raggiungendo nel 2007 le 1.735 unità, 488 in più rispetto al 1997 (+28,8%). In particolare, sono più che raddoppiate le navi che hanno fatto scalo al porto di Vado Ligure, salite da 263 a 543 unità (+106,5%), mentre nel porto di Savona si è passati da 594 a 692 unità (+16,5%). Stabili attorno a 500 unità, invece, gli scali agli impianti in rada (tanker e bettoline ai pontili e al campo boe, bulker al pontile per rinfuse solide di Vado).

Purtroppo la crisi internazionale ha colpito anche Savona, nel 2008 i traffici hanno avuto un calo non significativo, ma che ci ha fatto tornare sotto i 16 milioni di tonnellate di merci sbarcate, per la prima volta qualche terminalista ha utilizzato cassa integrazione e alcuni contratti a tempo determinato non sono stati confermati. La compagnia portuale, mantenendo fede alla sua natura, con difficoltà sempre crescenti, ha mantenuto la propria forza lavoro, anzi ha confermato i due momenti della relazione di Silvio Pirotto sul porto di Savona-Vado
foto di Marco Sferini
lavoratori interinali passandoli soci.

Attualmente le imprese operanti in porto e collegate con le operazioni portuali sono 24 le imprese che rogano altri tipi di servizi sono 403, le ricadute occupazionali dirette sono circa 4.800 addetti e che generano una occupazione indiretta per circa 4.600 addetti. Il fatturato medio annuo generato è di circa 950 milioni di euro. Gli investimenti sul nostro territorio sono ingenti, l'autorità portuale nel 2008 ne ha fatti per l'importo di 15 milioni di euro. Questa è la dimensione di massima del sistema porto.

La nostra conferenza non può esimersi da valutare politicamente questa realtà e decidere se il partito debba tentare di dare un contributo affinchè il porto di Savona possa contribuire allo sviluppo ed alla ricchezza delle persone che intende rappresentare.

Silvio Pirotto
Savona - 15 Gennaio 2010