Nessuna centrale in Val Bormida!

Le forze politiche della maggioranza in Provincia devono rispettare il programma sottoscritto

Nelle ultime settimane sulle pagine dei quotidiani, non solo locali, si sono susseguiti con notevole frequenza riferimenti, più che espliciti, alla realizzazione di una centrale in Val Bormida, nelle aree della Ferrania.

Il problema tuttavia è di più ampio respiro ed interessa tutta la provincia di Savona. Il programma del Presidente Marco Bertolotto, già frutto come ovvio di una mediazione tra le forze dell'attuale maggioranza di Palazzo Nervi, indica a chiare lettere la strada da seguire in merito alla tutela e alla valorizzazione delle risorse energetiche. Per quanto riguarda la centrale di Vado Ligure recita testualmente:lo stabilimento della Ferrania "occorre garantire che l'impegno a metanizzare i gruppi 1 e 2, finalmente assunto dalla nuova proprietà, sia effettivamente attuato, dando corso ai contenuti dell'accordo sottoscritto dai Ministeri dell'Ambiente e delle Attività Produttive con gli Enti Locali nel 1993, a cui risale l'inizio del processo di ambientalizzazione, ribaditi dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del maggio 2002 e dal protocollo d'intesa stipulato tra gli Enti ed il Ministero nel luglio 2002". Metanizzazione oggi tutt'altro che ultimata.

Non meno chiaro il passaggio sul possibile incremento della capacità energetica della nostra provincia; a tal proposito vengono, nel programma di Bertolotto, citati tre fattori da tenere presente: il fatto che la Liguria è Regione eccedentaria sotto il profilo della produzione di energia elettrica; i vincoli imposti al nostro Paese, e quindi anche alla nostra Regione, dal protocollo di Kyoto; le procedure di monitoraggio e di governo delle variabili territoriali previste da Agenda XXI, i cui contenuti sono stati recepiti sia dalla Regione sia dalla Provincia di Savona.

Per queste ragioni, si legge ancora nel programma "riteniamo vada data la priorità a progetti che investano nello sviluppo di fonti alternative ai combustibili fossili". E ancora "Per quanto riguarda l'ipotesi di nuove centrali a carbone in Valle Bormida dichiariamo con chiarezza la nostra contrarietà".

Insomma il programma dell'attuale Presidente della Provincia di Savona prevede la tutela e valorizzazione delle risorse energetiche, a partire dalla metanizzazione dei gruppi 1 e 2 della centrale di Vado, la scelta di impedire ulteriori insediamenti di centrali a carbone e l'investimento nello sviluppo di fonti alternative ai combustibili fossili (biomasse forestali, eolico, fotovoltaico, idrico, etc.). Non prevede quindi la realizzazione di alcuna nuova centrale nella nostra provincia.

Il PRC richiama quindi le forze politiche della maggioranza all'integrale rispetto dei patti a suo tempo sottoscritti e ad un più approfondito impegno nella ricerca di soluzioni alternative che tutelino gli equilibri ambientali ed insieme difendano l'occupazione in Val Bormida.

Marco Ravera
Segretario provinciale PRC
Savona - 10 Ottobre 2006