L'accordo di programma per l'attuazione degli interventi di rilancio dello sviluppo della Valle Bormida
La posizione dei circoli di Rifondazione Comunista
Risulta oltremodo evidente che il progetto sotteso a questo accordo di programma č quello di realizzare in Val Bormida un polo logistico di stoccaggio-trattamento e consumo del carbone. Il tema della costruzione delle centrali di produzione elettrica diventa un asse portante dell'intero accordo di programma, sconfessando nei fatti le posizioni di chi, dalla redazione del bando di vendita, ha continuato a dire che la questione centrale elettrica non era all'ordine del giorno e comunque subordinata al rilancio della Ferrania.
Il contenuto del presente accordo di programma risulta molto diverso da quello elaborato dalle amministrazioni di centro sinistra in occasione delle recenti elezioni amministrative e sul quale molte amministrazioni valbormidesi hanno ottenuto il consenso dei cittadini.
Il disegno globale dell'accordo di programma prefigura un obiettivo e un modello di sviluppo in aperta antitesi e in rotta di collisione con il progetto della costruzione della "Cittā delle Bormide" sul quale si sono costruite alleanze e progetti. Il protocollo di intesa firmato il 2 Luglio 2005 prevedeva la stesura dell'accordo di programma coinvolgendo direttamente gli enti locali valbormidesi. La provincia avrebbe dovuto farsi garante di questo ruolo. Tutto ciō non č avvenuto e ancora una volta ai cittadini valbormidesi e agli enti locali valbormidesi viene presentato un pacchetto confezionato da altri, dai poteri economicamente forti che, con la soponsorizzazione del ministro Scajola, decidono sulla testa di tutti e alle cui decisioni e progetti tutti devono sottostare.
Ancora una volta si usa il grimaldello dell'urgenza, come peraltro giā avvenuto per il protocollo di intesa e per il bando di vendita, per forzare scelte scellerate.
Per quanto riguarda le opere infrastrutturali viarie e di comunicazione previste (Carcare/Predosa, Variante di Vispa potenziamento trasporto ferroviario e funiviario occorre precisare che:
- Risulta inaccettabile, poco veritiero e rasentante la burla l'impegno economico a valere sulla finanziaria 2007 per quanto riguarda la Carcare/Predosa sulla quale rimane da sciogliere la posizione di diniego degli enti locali piemontesi riguardo il progetto preliminare elaborato.
- Quanto previsto per la Variante alla SP 29 (variante di Vispa) risulta in contraddizione con il progetto licenziato da ANAS sul quale gli enti locali interessati (Provincia, Comune di Cairo, Carcare, Altare) hanno dovuto accettare un progetto che non prevede svincoli adeguati di innesto lato Altare e Cairo Montenotte, pena la perdita del finanziamento dell'opera. Si vedano a questo proposito le proposte presentate dalla Provincia e dai comuni riguardo gli svincoli, proposte non recepite da ANAS. Nel protocollo di intesa č evidente la forzatura effettuata dal comune di Cairo per porre nero su bianco la richiesta dello svincolo di Montecavaglione appunto non previsto nel progetto ANAS.
- Il potenziamento funiviario risulta in relazione alla concessione di 25 anni con l'obiettivo dichiarato della nascita di un consorzio di privati (Italiana Coke- Funivie) con il fine di disimpegnare il pubblico dal ripiano del debito(privatizzazione).
- La copertura e la ambientalizzazione dei parchi carbone č un impegno datato e mai portato a compimento che ora si cerca di scaricare sulla collettivitā;ma che si annovera tra gli interventi "Dovuti" ai cittadini valbormidesi.
- Il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie risulta generico e appena accennato senza tempi e interventi ad esclusione del ripristino della tratta di accesso allo stabilimento per il quale si specificano anche gli importi.
Per quanto riguarda gli impegni per Ferrania si sottolinea che:
- In contrapposizione ad impegni certi e scanditi temporalmente per quanto riguarda la realizzazione della centrale da 800 Mwe (Carbone) e a biomasse,l'impegno sulle attivitā necessarie al rilancio delle produzioni tradizionali e innovative dello stabilimento rimane vago. Dopo quasi due anni non si č ancora specificato cosa si intenda per chimica fine e quali siano gli interventi che la nuova proprietā intende effettuare a riguardo e soprattutto gli investimenti che intende effettuare.
- Non sono specificati gli impegni ed i progetti riguardo la diagnostica digitale, cosė come non si va al di la generici impegni su patner-ship con altri soggetti.
- Non sono evidenziati gli interventi che si vogliono intraprendere per una ripresa delle quote di mercato perse in questi anni riguardo la produzione tradizionale e innovativa.
- La piattaforma tecnologica prende forma come entitā societaria ben definita, destinataria di finanziamenti e aiuti, alla quale aderiranno i firmatari dell' accordo di programma. Tuttavia obiettivi e progetti rimangono fumosi e generici.
- Si menziona una grande azienda nazionale del settore metal-meccanico il cui impegno nel progetto dovrebbe essere significativo. Chi sia questa societā non č dato sapere. In questi due anni di travaglio per Ferrania si č parlato e garantito un impegno di Sviluppo Italia,tanto che ai lavoratori era stato promesso un emendamento alla finanziaria 2005 che permettesse questo, č stato promesso persino la modifica dello statuto di Sviluppo Italia. A quasi 2 anni di distanza di questi impegni e promesse non si č concretizzato Nulla. Nulla per quanto riguarda gli impegni per la coopoerazione internazionale, nulla sul fronte delle commesse per enti ospedalieri pubblici, nulla sugli impegni riguardo le gare di appalto delle regioni. A questo punto č logico pensare ad una ennesima presa in giro su questo fronte?
- La parte riguardante Ferrania e la produzione di energia rivela ancora una volta che la "dote della centrale" contenuta dapprima nel bando di vendita,poi nel protocollo di intesa, da dote diventa parte predominante e unico vero impegno delle attivitā per il rilancio di Ferrania, al punto che l'accordo di programma stabilisce tempi certi di intervento. Si prevedono persino le procedure regionali riguardanti le politiche di rimboschimento e di taglio del legname in relazione alla centrale a biomasse.
- Sul capitolo energia inoltre l'accordo di programma non si rapporta nč con il piano energetico regionale,nč con gli studi riguardo le centrali a biomasse forestali che indicano in 8 Mwe equivalenti la potenza massima prevista per questa tipologia di centrali.
- Indecente č l'uso strumentale del parco della Adelasia il cui ripristino e intervento viene esplicitato nell'accordo di programma.
- Sul fronte occupazionale non c'č alcuna garanzia sia per quanto riguarda gli attuali addetti, nč per il reintegro degli esuberi oggi in cassa integrazione.
- Il piano di intervento per la riqualificazione professionale degli esuberi ed il loro conseguente reinserimento occupazionale non č neppure citato.
- Questo accordo di programma esclude in modo netto le organizzazioni sindacali ribadendo la posizione pių volte esplicitata dalla nuova proprietā di Ferrania per la quale il piano industriale sarebbe stato elaborato al di fuori di un confronto con queste ultime, ribadendo in tal modo l'esaurimento della funzione sindacale indispensabile e utile solo al perseguimento del consenso sociale nelle fasi del passaggio societario e nella gestione della cassa integrazione.
- Non compare alcun accenno sull'andamento odierno delle attivitā e dei volumi sia di fatturato che di produzione.
In generale quindi il PRC ritiene inaccettabile l'accordo di programma elaborato sia nel merito che nel metodo.
La realtā della situazione evidenzia in modo netto che Ferrania č ormai un paziente sotto la tenda ad ossigeno, che č tenuto in vita con il solo scopo di poterla usare come merce di scambio per ottenere il permesso alla realizzazione di progetti scellerati finalizzati agli interessi particolari di pochi noti a danno di tutta la collettivitā valbormidese.
A questo accordo di programma il PRC si opporrā con il proprio peso in tutti gli organi istituzionali nei quali č rappresentato, richiamando nel contempo tutte le altre forze politiche con le quali lo stesso PRC, ha sottoscritto programmi di governo al rispetto degli accordi e dei programmi sui quali tutto il centro-sinistra provinciale e valbormidese si č presentato agli elettori.
Programmi che sia a livello Provinciale che valbormidese contenevano un netto diniego alla realizzazione di centrali elettriche alimentate a carbone.
i circoli PRC della Val Bormida
Circolo Bella Ciao di Cairo Montenotte
Circolo Zunino di Carcare
Carcare - 10 Marzo 2006