Sulla Ferrania prospettive "a perdere" su tutti i fronti

Il documento del Circolo Bella Ciao di Cairo sul protocollo d'intesa

Dalla soluzione della crisi della Ferrania, prospettata nelle linee guida del piano industriale presentato dalla nuova proprietà della così chiamata "cordata genovese" (Gambardella e C.), risulterà , come già si era capito da tempo, per la popolazione della Valle Bormida e, soprattutto, per i lavoratori, un forte arretramento da ogni punto di vista, sia sotto il profilo socio-economico e sia per quanto riguarda l'aspetto ambientale; vogliamo qui brevemente ricordare come il territorio della Valle Bormida abbia già sofferto nei decenni passati di un forte inquinamento di natura chimico-industriale, che ancora oggi fa sentire i suoi effetti, anche sotto l'aspetto sanitario ed epidemiologico.

Per capire la gravità della situazione basti fare un elenco di ciò che insiste in un'area di una ventina di chilometri. Nel comune di Cengio c'è il sito della ex-ACNA, in via di bonifica con soldi pubblici, a Cairo Montenotte ci sono invece la discarica abusiva della Mazzucca, di rifiuti speciali e nocivi, già trasformata in sarcofago con soldi pubblici, la Italiana Coke, attualmente oggetto di indagine della procura di Savona per inquinamento, la Funiviaria Alto Tirreno e le dismesse Agrimont (ex Enichem), sulle cui aree la Scilla srl gestisce l'impianto di depurazione per la bonifica del sito e Comilog Italiana, della quale si è avuto recentemente il riversamento nelle condotte delle acque bianche e, da lì, nel fiume sottostante, di 50.000 litri di olii esausti, a causa di atti di vandalismo, ma anche per noncuranza ed inosservanza degli obblighi di controllo da parte della proprietà e dell'Amministrazione Comunale.

I componenti il Direttivo del Circolo Bella Ciao di Cairo Montenotte valutati attentamente sia il complesso degli accordi sindacali stipulati tra le OO.SS. e la nuova proprietà della Ferrania, sia il protocollo d'intesa sottoscritto dalle istituzioni e dal Governo, sia il piano industriale presentato dalla Fitra (nuova proprietaria del complesso aziendale), collegando i riflessi e le prospettive che tali intese e progetti genereranno per l'occupazione e le situazioni ambientali, inoltre, presi in esame gli altri progetti in itinere nella zona, che hanno destato forte preoccupazione tra i cittadini, per il negativo impatto ambientale e per l' esiguo tasso di occupazione che tali programmi comportano. Ricordando gli impegni sanciti dai programmi elettorali, concordati con i partiti del Centrosinistra, che hanno visto il costituirsi dell'Amministrazione regionale, dell'Amministrazione provinciale e di alcune amministrazioni locali. Concordando con il comunicato della segreteria provinciale del PRC in data 4 luglio '05 e convinti che i dipendenti della azienda saranno fortemente penalizzati, sia sul piano occupazionale sia per la perdita dei livelli retributivi, ribadiscono, mantenendo ferme le proprie scelte politiche, contrarie alla privatizzazione nei settori della produzione energetica, dei trasporti, della sanità, della gestione dei rifiuti che, per sottrarre i lavoratori e la popolazione al ricatto occupazionale a cui sono sottoposti, anche scientemente da parte di taluni soggetti coinvolti nella vicenda con alcune scelte propriamente indirizzate, gli accordi di programma dovranno contenere una scadenziario temporale puntuale per il rilascio delle autorizzazioni e per gli investimenti economici da parte degli enti coinvolti, subordinandoli perciò alla verifica degli impegni presi dalla proprietà.

Rilevato infatti che le uniche certezze saranno:

Rilevato inoltre che, a fronte di tali prospettive occupazionali "a perdere", negative per i lavoratori, si metterà ulteriormente a rischio l'integrità ambientale con:

Ritengono che:

Rifondazione Comunista appoggia l'azione di quei lavoratori e di quei sindacati che contrastano queste prospettive occupazionali infauste. Rifondazione Comunista è a fianco della popolazione valbormidese, la quale, con questo piano, subirebbe un grave peggioramento delle condizioni di vita. Si domandano altresì se queste siano prospettive che il Sindaco di Cairo possa accettare sulla riduzione dei posti di lavoro e, a questo proposito, anticipiamo la presentazione di una interpellanza in Consiglio Comunale su quale sia la posizione del Sindaco Chebello in merito. Si associano al documento scaturito dalla Conferenza dei Capigruppo del comune di Carcare e chiederanno al Consiglio Comunale di Cairo di esprimersi su tali considerazioni. Chiedono ai compagni presenti nelle istituzioni il sostegno delle richieste espresse in questo documento.

il Direttivo del Circolo Bella Ciao di Cairo Montenotte
Cairo Montenotte - 4 Agosto 2005