L'ATA chiede un ampliamento della discarica di Cima Montà
L'interpellanza presentata in Provincia
Il sottoscritto consigliere provinciale
Premesso
di aver appreso da notizie di stampa (La Stampa e il Secolo XIX del 5/12/2003) che: «L'ATA chiede un ampliamento di 18.000 metri cubi della discarica di Cima Montà per abbandonare il ricorso al TAR contro la Provincia. La questione verrà affrontata la prossima settimana dai tecnici dell'azienda e dall'Amministrazione di Palazzo Nervi per uscire dalla situazione di impasse che si è creata negli ultimi mesi. (...) Il Vicepresidente provinciale Carlo Giacobbe fa il punto sulla situazione: "L'incontro della prossima settimana fa parte di un percorso avviato da tempo in cui sono stati affrontati gli aspetti legali e tecnici. Non esiste una pregiudiziale politica su Cima Montà. Si tratta solo di verificare se esistono le condizioni tecniche e legali per concedere l'ampliamento di 18000 metri cubi chiesto dall'Azienda". (...) Il Presidente Garassini affronta la questione di petto: "(...) Ci compete individuare in tempi brevi il sito dell'inceneritore. (...) Intendo avviare la realizzazione dell'inceneritore prima della fine del mandato"»;
Sottolineato ed evidenziato
- che in data 10 Giugno 1999 la Provincia, con Provvedimento dirigenziale prot. 38375, ha così autorizzato: "ai sensi degli art. 3 commi 1, 17, 20, 22, 23, della LR 21/2/1995 n. 11, l'impresa denominata ATA all'esecuzione delle opere di cui al progetto sopra approvato, con le sotto riportate prescrizioni e contestualmente si autorizza, altresì, la gestione delle discarica sino al completamento finale per una quantità complessiva di 119.700 (...)";
- che, rispondendo ad una interrogazione del sottoscritto, l'Assessore provinciale all'Ambiente, in data 14/5/2001, tra l'altro, comunicava in riferimento alla proiezione della vita residua della discarica di Cima Montà: capienza iniziale 237.378 mc, ampliamenti concessi 119.700. Data in cui è stimato l'esaurimento volumetrico della discarica: 30/11/2002 (la proiezione di abbancamento degli ultimi anni è la seguente: 1999-41.258 mc; 2000-43.003 mc; 2001-43.003 mc; 2002 -39.436 mc);
- che nel Piano Provinciale di gestione dei rifiuti (2002) è stata confermata la chiusura e bonifica della discarica di Cima Montà ad esaurimento delle volumetrie autorizzate;
- che, con Atto dirigenziale di autorizzazione emesso in data 7/1/2003, è stata autorizzata la Società ATA, "ai sensi dell'articolo 28 DLGS 22/97, alla prosecuzione delle operazioni di coltivazione, previa realizzazione degli accorgimenti tecnici necessari, della discarica sita in località Cima Montà per la volumetria sopra dettagliata pari a mc 16.500 fino al raggiungimento delle quote indicate nella documentazione acquisita e comunque non oltre il 31/12/2003";
- he la volumetria di 16.500 mc è "così costituita: 5.500mc volumetria inutilizzata in seguito all'ultimazione delle opere di completamento del III° lotto, autorizzate con il P.D. 38375/99; 11.000 mc volumetria non computata nel possibile aumento volumetrico non sostanziale ex art. 35 LR 18/99, concesso con il P.D. 38375/99, ma concedibile in quanto il complessivo volume raggiunto pari a 75.000 mc risulta = e non > al 10% della volumetria base pari a 750.000 mc concessa con la DGR 731/82";
Interpella il Presidente della Provincia per conoscere
- Se le notizie riportate dalla stampa corrispondono al vero;
- se corrisponde al vero, in particolare, che "Ata abbandonerebbe il ricorso al TAR in cambio di ulteriori 18.000 metri cubi";
- se non ritiene, sulla base degli atti sin qui compiuti dall'Amministrazione provinciale, che si debba procedere alla chiusura e alla bonifica della discarica di Cima Montà così come previsto dal Piano provinciale di gestione dei rifiuti, dagli atti sin qui compiuti dall'Amministrazione provinciale ed in considerazione che l'ampliamento di 119.000 metri cubi è stato concesso con provvedimento dirigenziale n. 38375 del 1999 ai sensi dell'art. 35 LR 18/1999 (variante non sostanziale motivata da esigenze tecnico-funzionali );
- che in presenza di una variante sostanziale (così come si sta configurando l'ampliamento della discarica di Cima Montà) andava applicato l'art. 34 della legge 18/1999 con relativa procedura e Valutazione di Impatto Ambientale;
- se non ritiene che l'Amministrazione provinciale dovrebbe dare puntuale applicazione ai provvedimenti da essa stessa emanati e non rincorrere richieste che la mettono in permanete contraddizione con se stessa;
- se l'ATO ha già messo all'ordine del giorno ed affrontato la questione dello smaltimento rifiuti, dell'ipotesi della realizzazione di un termovalorizzatore e se ha assunto decisioni in merito;
- visto che l'ATA non ha ancora comunicato alla Provincia (risposta data dal Vice Presidente ad una precedente interpellanza) in cui è iniziata la coltivazione della volumetria pari a 16.500 mc oggetto dell'Atto dirigenziale del 7/1/2003, come sarebbe giustificata (ai sensi della normativa vigente, del Piano provinciale dei rifiuti e dei provvedimenti dirigenziali sopra richiamati) la richiesta di un ampliamento di ulteriori 18.000 metri cubi;
- se non ritiene di riferire, sull'intera vicenda, alle Commissioni consiliari competenti, naturale sedi istruttoria dei provvedimenti che competono al Consiglio Provinciale, temi che sono, invece, continuamente agitati sui giornali.
Bruno Marengo
Consigliere Provinciale PRC
Savona - 5 Dicembre 2003