Invasione di campo

La Giunta Provinciale approva lo Schema del Piano Provinciale dei Rifiuti

Il Consiglio Provinciale, nella seduta del 27 Settembre, ha adottato, a maggioranza, lo Schema del Piano Provinciale di gestione dei Rifiuti, proposto dalla Giunta che, rispetto al Documento di indirizzo per la gestione del ciclo rifiuti, approvato dal Consiglio il 6 Novembre 1998, ha cambiato impostazione prevedendo anche un impianto di incenerimento localizzabile in quattro siti individuati nel Piano stesso.

Nel Documento di indirizzo, ripreso nel programma approvato dalla maggioranza del Consiglio all'inizio di questo mandato amministrativo, i contenuti erano diversi "non ricorrendo all'idea di un impianto che risolvesse i problemi (un forno di incenerimento centralizzato ), bensì ricorrendo alle definizione di un sistema capace di trattare i rifiuti in ogni fase del ciclo". Tali contenuti provenivano dal documento di "Analisi delle tecnologie alternative per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilabili", redatto per la Provincia di Savona dall'Istituto di tecnologie ed impianti meccanici della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Genova (Polo Accademico dì Savona).

una veduta aerea della discarica di Cima MontàLe Commissioni Consiliari competenti avevano deciso all'unanimità, già fin dal mese di Luglio 2001, di avviare delle consultazioni, con tutti i soggetti interessati, prima dell'approvazione dello Schema di Piano. Ciò non è stato possibile perché la Giunta Provinciale, con un'invasione di campo inaccettabile che ha leso l'autonomia del Consiglio, è intervenuta sui consiglieri di maggioranza affinché non si desse corso alle consultazioni.

Le prime avvisaglie sullo Schema di Piano non sono state positive: i Sindaci dei Comuni individuati quali ipotetici siti per l'inceneritore si sono dichiarati all'oscuro della cosa, che hanno appreso dai giornali, e contrari all'impostazione della Giunta. C'è il rischio, se le cose vanno avanti così, che il Piano Rifiuti rimanga un documento cartaceo.

Il sottoscritto ha proposto nella seduta la sospensione dell'approvazione dello Schema di Piano e l'avvio delle consultazioni con tutti i soggetti interessati, ma la maggioranza non ha accolto la proposta. Non sarebbero stati pochi giorni dì ritardo a creare, problemi, oltretutto l'Ambito Territoriale Ottimale non è stato ancora costituito. Non è stata neanche presa in considerazione l'ipotesi di recepire quanto previsto dal Piano Regionale di gestione rifiuti per quello che riguarda i rifiuti speciali (vedi problema discarica il località Filippa dì Cairo Montenotte) recependo così l'indirizzo già espresso dal Consiglio Provinciale.

In particolare, sarebbe stato interessante sentire l'Istituto di tecnologie ed impianti meccanici della Facoltà di ingegneria del Polo Accademico di Savona. È un ragionamento che va ripreso e occorre ricordare che la Provincia di La Spezia, proprio in questi giorni, ha varato un Piano, cui hanno lavorato esperti di fama nazionale, che non prevede impianti di incenerimento.

Problemi di questa complessità e di forte impatto ambientale vanno gestiti con apertura e buon senso politico altrimenti si rischia di produrre solo polemiche, parole e documenti cartacei.

Bruno Marengo
Consigliere Provinciale PRC
Savona - 5 Ottobre 2001