SAVONA. «È una scelta dettata dalle difficoltà economiche degli enti locali e parallelamente dalla necessità di continuare il programma di spettacoli estivo promosso dal Comune, ma questa sponsorizzazione proprio non mi convince per usare un eufemismo». Con queste parole il Segretario PRC Marco Ravera commenta l'accordo di sponsorizzazione della rassegna "Savona Estate 2010" siglato lo scorso venerdì tra Comune di Savona e Tirreno Power. «Non penso che il Comune cambierà posizione sul tema dell'ampliamento, ma lascia dei dubbi e in questa fase di dubbi è meglio non lasciarne. Una scelta sicuramente inopportuna» conclude Ravera.
VADO LIGURE. Il Piano rifiuti della provincia di Imperia è stato bocciato dalla Regione Liguria. Troppo inconcludente. Così gli amministratori imperiesi eredi di Scajola anziché avviare una seria raccolta differenziata, hanno pensato bene di trasferire i propri rifiuti altrove. Prima a Scarpino, ipotesi poi scartata, quindi al Boscaccio di Vado Ligure. Questo "trasferimento" continua a tenere banco nella nostra provincia. Benedetto dalle amministrazioni provinciali di Imperia e Savona, entrambe guidate dal centrodestra, trova la contrarietà del nostro partito, di alcuni comitati ambientalisti e del Comune di Vado Ligure che si è reso indisponibile ad autorizzare lo smaltimento dei rifiuti imperiesi al Boscaccio.
SAVONA. La nostra presa di posizione contraria ai parcheggi in pieno centro non è più isolata. Durante la Commissione consiliare competente, infatti, anche altri esponenti della maggioranza hanno espresso dubbi e critiche all'operazione chiedendo il rinvio della pratica in attesa della definizione del piano della mobilità. All'arrogante risposta del vice Sindaco Paolo Caviglia «Non ritiro nulla» i Consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l'aula facendo mancare il numero legale. Caviglia ha anunnciato le dimissioni da assessore, ma statene certi non accadrà.
SAVONA. È morta all'erà di 87 anni Margherita Rio della Plata madre di Paolo e del Presidente dell'Autorità Portuale Rino Canavese, ma soprattutto ex titolare dello storico ristorante Imperia che ha gestito per quasi cinquant'anni dal 1946 al 1991.
VADO LIGURE. Alla fine anche il Comune di Vado ha ceduto ottenendo, tuttavia, una quantità di rifiuti minore rispetto sia a quella prospettata inizialmente (120 mila tonnellate all'anno) sia a quella caldeggiata dalla Provincia (70 mila). Saranno, infatti, 45 mila le tonnellate di rifiuti imperiesi che verranno conferiti nella discarica del Boscaccio di Vado così come siglato nell'accordo tra Regione Liguria, Provincia di Imperia, Provincia di Savona e Comune di Vado Ligure.
VADO LIGURE. Ha creato qualche imbarazzo la pubblicazione su siti Internet e quotidiani dell'assetto societario di Goeta SpA, l'azionista di maggioranza (75%) di EcoSavona la società che gestisce la discarica del Boscaccio a Vado Ligure. Scatole cinesi, finanziare con sedi nelle Isole Vergini, fondi lussemburghesi, società off shore. Alcuni hanno chiesto chiarezza, altri lo avevano già fatto, ma sinceramente non capiamo tutto questo scalpore. Nessuno, salvo noi e pochi altri, mette in discussione l'attuale sistema economico, un sistema che produce queste situazioni. Non è illegale una società di questo tipo. I paradisi fiscali esistono. Il Parlamento Europeo e il G20 non hanno alcuna intenzione di scalfirli. Perché allora ci scandalizziamo se questa realtà tocca il nostro territorio?
SAVONA.
Come ogni estate, basta andare a leggere vecchie pagine anche sul nostro sito, il vice Sindaco di Savona nonché Segretario dei Socialisti passa il tempo a fare battaglie non nei luoghi opportuni, ma attraverso i media. Così dopo l'attacco a Rifondazione e la malsana voglia di inceneritore è il turno dei parcheggi interrati e dell'azienda di trasporto pubblico. Sui parcheggi abbiamo già dato notizia, ma oggi c'è un'evoluzione, alla minaccia di dimissioni (magari!) si è aggiunta quella di boicottare l'approvazione del PUC (magari!) in caso di mancata approvazione del parcheggi sotto piazza Mameli. Ricatto al PD. Un ennesimo esempio della politica socialista in cui il voto può cambiare da un momento all'altro in virtù di nuovi interessi. Noi non abbiamo votato il PUC perché non lo condividevamo i socialisti potrebbero non votarlo per ricatto.
Più complesse e condivisibili le critiche all'ACTS targata Marson. Ma qualche domanda sorge spontanea. Perché ha accettato la nomina di Marson nel 2006? Il nostro partito si espresse contro, così anche fecero diversi sindaci tra questi Bruno Marengo (Spotorno) e Carlo Giacobbe (Vado Ligure). Perché critica a distanza la "gestione Marson" che guarda caso aveva come vice proprio un socialista (oggi in rotta di collisione con lo stesso Caviglia... che strano)?
Ma la notizia purtroppo più interessante anche se non riportata dai quotidiani, è più comodo cavalcare polemiche inutili, riguarda i tagli che il servizio pubblico savonese subirà qualora andasse in porto la Finanziaria proposta dal Governo Berlusconi. Linee e servizi rischiano di essere soppressi in un silenzio assordante.
SAVONA. Prosegue la mobilitazione dei lavoratori della Bitron di Savona che hanno intrapreso una serie di scioperi per protestare contro il mancato rinnovo del contratto integrativo. Nonostante quattro giorni di trattativa, secondo i sindacati l'azienda sembra mostrare segni di chiusura sui tre punti caldi al centro della vertenza che ha spinto oggi i lavoratori dello stabilimento savonese ad incrociare le braccia per un'altra ora.
Negli ultimi giorni il vice Sindaco di Savona Paolo Caviglia ha attaccato la maggioranza per il piano dei parcheggi interrati, per la gestione ACTS "targata" Marson (ma dov'era quando venne nominato Presidente e noi fummo gli unici ad opporci?), ma soprattutto ha sponsorizzato il ricorso all'inceneritore. Rifondazione ha dato una risposta. Non il Sindaco di Savona.
Per questo sul nostro sito Internet è attivo un contatore che segnala i giorni di silenzio di Federico Berruti su questo tema. Noi continuiamo ad aspettare fiduciosi.
SAVONA. Si è conclusa con un grande successo, sia a livello nazionale (un milione di firme), sia a livello regionale (40000 firme) che a livello provinciale (13000 firme) la campagna per l'indizione di tre referendum contro la privatizzazione dell'acqua promosso da comitati e associazioni supportati dai partiti della sinistra. Anche nella nostra provincia grande è stato l'impegno di Rifondazione Comunista.
SAVONA. Le difficoltà incontrate nelle ultime settimane hanno indotto il Sindaco di Savona Federico Berruti a convocare un vertice di maggioranza. Formalmente all'ordine del giorno c'era la modifica di un regolamento, ma i temi sono stati anche altri. I rapppresentanti di Rifondazione hanno puntato l'accento sulla scelta dei parcheggi interrati e più in generale sulle scelte delicate non condivise all'interno della stessa maggioranza.
ALBENGA. Il piatto di vetro più bello del mondo rischia di il piatto blu di Albengalasciare Albenga. Ritrovato una quindicina di anni fa all'interno di una necropoli, il "piatto" è oggi ospitato all'interno della mostra temporanea "Magiche trasparenze" al piano terra di Palazzo Oddo. La proprietà, tuttavia, è della Sovrintendenza che l'ha concesso alla mostra solo fino a fine dicembre e non esclude una nuova collocazione per il prestigioso piatto se la città delle torri non trova per tempo una sistemazione definitiva.
Se oltre alla caccia agli immigrati la Guarnieri si occupasse un po' di cultura...
CAIRO MONTENOTTE. Insieme alle associazioni ambientaliste siamo stati i soli a criticare l'abbinamento ambiente-caccia nell'assegnazione delle deleghe nell'attuale Giunta regionale. Le prime contraddizioni iniziano ad emergere. La Regione ha, infatti, concesso la caccia al cinghiale nella Riserva dell'Adelasia consentita prima dell'approvazione del Piano faunistico. Non si era mai visto.
VILLANOVA D'ALBENGA. Fermo restando la tutela dei lavoratori il piccolo aeroporto di Villanova è oggettivamente inutile. Inutile per il turismo, inutile per lo sviluppo, inutile per la Provincia stessa come hanno ben testimoniato un servizio di Anno Zero e un'inchiesta dell'Espresso. Costoso per tutti, utile a pochi. Se ne stanno accorgendo i soci, non più disponibili a pagara a fondo perso. Se ne sta accorgendo anche la politica. Dopo le dimissioni di Scajola in quell'aeroporto non va più nessuno. Perchè non investiamo allora idee e risorse per trasformare il Cristoforo Colombo di Genova in un grande aeroporto internazionale? Con gli imperiesi sempre più attenti a Nizza e gli spezzini volti a Pisa ha senso avere due aeroporti in una striscia di terra come la nostra Liguria?
VILLANOVA D'ALBENGA. Il centrodestra al comando nel Comune di Albenga e della Provincia ha ormai sentenziato la cancellazione del depuratore di Villanova a favore di quello di Alassio fortemente voluto dall'ex Sindaco e Consigliere regionale del PDL Marco Melgrati e di quello di Borghetto che accoglierebbe i liquami di Albenga ed entroterra. Poco importa se quello di Villanova aveva già stanziati i finanziamenti ed era più logico e sensato da ogni punto di vista. Questo è in centrodestra.