C'è chi dice no

La Regione, su proposta del nostro Franco Zunino, boccia il progetto Fuksas

Un uno-due micidiale. In due mesi Franco Zunino, Assessore regionale all'Ambiente, e Rifondazione Comunista hanno messo alle corde l'ampliamento della centrale Tirreno Power il tratto di spiaggiae il progetto della Margonara. Due successi importanti che segnano positivamente la nostra presenza in Regione.

Venerdì scorso, infatti, la Giunta presieduta da Claudio Burlando ha bocciato, su proposta del nostro Zunino, il progetto Fuksas. Progetto per la Regione è inamissibile nonostante i ripetuti tentativi di blitz dell'ex Sindaco di Savona e attuale Assessore regionale all'Urbanistica Carlo Ruggeri.

Il progetto è stato bocciato senza appello e il porto, previsto nel Piano Regolatore Portuale approvato nel 2005 senza i voti di Rifondazione e dei Verdi, dovrà essere "rimodulato". Se i privati vogliono il porto dovranno presentare un nuovo progetto «ma non crediamo basti modificare un poco il vecchio - spiega Zunino - per superare le prescrizioni ambientali ci vuole un progetto radicalmente modificato. Quindi un porto molto più piccolo e di minor impatto. Ammesso che un progetto radicalmente ridimensionato interessi ancora ai privati.

Bocciato il progetto Fuksas, si aprono tre strade. Nella prima, difficilmente praticabile, i privati potrebbero fare ricorso contro la decisione politica e tecnica della Regione. Nella seconda, ancor meno percorribile, i privati dovrebbero rinunciare all'operazione. Nella terza, quella che sembra intrapresa con la complicità del Sindaco di Savona (che ha ringraziato Ruggeri!), i privati sono pronti a riformulare il progetto. Ma tutto dovrebbe ripartire da capo.

Una domanda sorge spontanea. Spesso viene criticata, anche a ragione, il tratto di costa e lo scoglio sono salvila classe politica - che è comunque lo specchio del paese - ma può un imprenditore permettersi di dire «non si può condizionare un progetto da 120 milioni per una cozza». Con queste singolari parole Giovanni Gambardella, infatti, ha reagito alla presa di posizione della Regione. Ad un consolidato scarso senso ambientale, si aggiunge un inquietante, ma attuale, scarso rispetto per le Istituzioni. Se sono questi i "nostri" imprenditori siamo proprio messi male.

Oggi godiamoci questo successo. Come ha dichiarato il Segretario provinciale del PRC Marco Ravera «È l'ulteriore prova che siamo davvero diversi dagli altri. Abbiamo mantenuto quello che avevamo promesso. Quel progetto non si doveva fare».

la redazione del sito
Savona - 13 Dicembre 2009