L'importante è che le posizioni siano chiare. Stiamo parlando, ancora una volta, del porticciolo della Margonara. Che Rifondazione Comunista abbia da sempre avuto una chiara e netta contrarietà verso il progetto anelato dal Comune e disegnato da Massimiliano Fuksas è cosa nota. Il nostro non è, e non poteva essere, un dissenso di tipo "pregiudiziale" perchè circostanziato da obiezioni suffragate da dati tecnici in alcuni casi e ispirate ad una filosofia di contenimento dell'espansione cementificatrice che già da tempo devasta le coste della Liguria, della nostra provincia e della
nostra città.
In poche parole, Rifondazione Comunista non ha mai ritenuto che la Margonara fosse una fucina di posti di lavoro a tempo indeterminato, una volta ultimata. E non ha mai pensato che potesse essere destinata ad altre attività se non a quelle di mantenere a galla lussuose imbarcazioni, divenendo un parcheggio per diportisti benestanti e non un volano turistico per Savona.
Alcuni giorni fa abbiamo chiesto ai consiglieri comunali che avevano espresso dubbi sul progetto di esprimersi con noi in un voto contrario, così da fermare un capitolo di nuova speculazione che si vuole scrivere ai danni di Savona. Oggi leggiamo che il tutto, secondo il PdCI, dovrebbe essere realizzato insieme all'Aurelia bis e cercando di inserire nel complesso della struttura appartamenti di edilizia popolare. Pur avendo a cuore, da sempre, lo sviluppo di questo settore edilizio per venire incontro al bisogno abitativo dei settori più deboli della cittadinanza, ci sembra davvero irreale che nella torre di Fuksas possano convivere ristoranti di lusso, alberghi di altrettanto lusso e case popolari...
Ci dispiace constatare che una parte della sinistra savonese si divide sul "cui prodest" della Margonara. A chi giova, infatti, tutto questo? Forse ai cittadini savonesi in cerca di occupazione o di un appartamento? O forse alle solite imprese costruttrici, agli imprenditori pronti a finanziare il progetto?
Sinceramente speravamo in una condivisione delle obiezioni che da tempo sovrastano l'operazione "porticciolo". Obiezioni che continueremo a sostenere e che, in Consiglio comunale, si esprimeranno con un "no" senza se e senza ma, perchè davanti alla improbabile ricaduta sociale del progetto Fuksas e al solito rimpascimento - non delle spiaggie - ma dei conti correnti dei privati, è impossibile qualunque "sì", anche se accompagnato da richieste di "attenuazione del danno" che comunque il danno non evitano.
la redazione del sito
Savona - 25 Novembre 2008