Arene Candide luogo euro-mediterraneo di incontro comunitario
Rifondazione contro i progetti speculativi nelle aree delle ex Cave Ghigliazza
Il sito compreso tra il rio Finà e la Caprazoppa, estensivamente da chiamarsi Arene Candide per il contiguo habitat preistorico, già deteriorato da scavi industriali di dolomia, non può essere ulteriormente e definitivamente distrutto da 315 abitazioni private e box annessi, 30 negozi, strade carrozzabili
rumorose ad uso individualizzato e temporaneo. È necessario evitare uno spreco operato da soggetti abili solo nelle astrazioni e creatività monetarie.
Le storia naturale e umana che contraddistingue il sito deve indurci a preservarlo e riservarlo quale luogo curo-mediterraneo di congiunzione e incontro tra culture, sapienze, spiritualità, confluenti nel "grande lago" da Africa e Mesopotamia.
Itinerario metodologico
- Deliberazione regionale ligure che: blocchi ogni ulteriore scavo, destini lo smanino derivante dalla costruzione della nuova sede ferroviaria alla naturalizzazione del sito, susciti contributi finanziari dall'Europa nonché dalle Culture e dagli Stati che si affacciano sul Mediterraneo.
- Costituzione del Comitato progettuale composto da esponenti di culture sapienziali, religiose, razionaliste e "irrazionaliste" con il fine di: individuare gli indirizzi sapienziali nonché le necessità dei "corpi" che hanno piacere di vivere, o desiderano vivere piacevolmente, consultare la popolazione dei comuni circostanti ospitanti il progetto e le comunità sapienziali, predisporre il bando di concorso per la scelta dei progettisti ospitati gratuitamente e il preventivo di spesa progettuale.
- Concorso progettuale ad ampia partecipazione con laboratorio in sito ospitante stabilmente i progettisti delle diverse aree (naturalistica, culturale e sapienziale, architettonica, urbanistica) con la finalità di far riemergere l'anima e rendere comunitariamente vivente questo luogo raro per storia, ferite naturali, sacrifici anche mortali di lavoratori.
- Appalto concorso comprendente il funzionamento del laboratorio suddetto per controllo tempi costi qualità.
Motivazioni della proposta
(ispirata da"per una mistica politica" di Antonietta Potente-Pietra Ligure, ed. La Meridiana - Molfetta)
- Naturalistica: la spiaggia pietrificata connessa alla dorsale calcarea risalente, per congiungersi ad altre stratificazioni, fino al Settepani, cui corrisponde un variare dalla macchia mediterranea alle faggete e ai larici con diversa composizione faunistica sia terrestre che marina, è un'unità geologica e biologica straordinaria.
- Paesaggistiche: dall'arco dei litorale ligure che si congiunge alle comparse delle isole dell'alto Tirreno, negli antichi siti tra capo Santo Spirito e Punta Crena. e risale
dalla Torre di Guardia per santuari abitati cimiteri uliveti vigne fino alla fortezza del Melogno lo sguardo assorbe una storia plurimillenaria ascoltando il vivere della natura.
- Archeologico-storiche: la grotta delle Arene Candide antica traccia delle migrazioni mediterranee e dei primi insediamenti liguri è quasi sul dorso-limite tra il feudo dei Del Carretto (il Finalese) e i mandamenti della Repubblica di Genova (dal Botassano al Santo Spirito) richiama pene e lotte per terre ed acque povere di risorse, tra coltivi strappati alle rocce,piane risanate dagli stagni oggi sopraffatte dal cemento, ed anse e fosse marine conosciute a palmi.
- Ecologiche: compromesso dagli scavi che hanno scorticato ogni residuo vegetale, quasi senza gradoni di salvaguardia, senza più sorgenti se non sottomarine, il sito per essere reso abitativo-privato necessita,per adeguato investimento finanziario, di edificazione intensiva con materiale armato fortemente invasivo,con alti consumi energetici e inquinamento acustico, con ampi rischi per la sicurezza per i pochi abitanti residui nel periodo autunno-primavera, ma anche compromette una adeguata naturalizzazione del sito.
- Economico-sociali: con il superamento dell'ICI aggirabile con mirate residenze, i residenti abituali di Finale dovrebbero sopportare costi unitari fissi sui servizi (acquedotto, fognature, manutenzione strade, rifiuti, ecc.) molto elevati rispetto agli introiti del circuito economico locale con susseguente aumento dei prezzi delle merci. La stessa edilizia convenzionata prevista ha costi così elevati da essere acquisibile solo da ceti elevati, discriminante verso i meno abbienti residenti abituali per i soldi comunali necessari (alti costi pubblici per pochi alloggi privati).
- Finanziario-istituzionali. Le diminuite capacità d'investimento immobiliare, bancaria coi credito a lungo termine e finanziaria pubblica (regionale e locale), legate alla diminuzione dei valori immobiliari può limitare l'operazione ad una realizzazione parziale (box- abitazioni), scaricando costi e conflitti sul Municipio o cedere a riciclaggi.
Giulio Ponte
Segretario Circolo Luxemburg di Finale e Pietra Ligure
Pietra Ligure - 17 Novembre 2008
I commenti dei quotidiani
Le ex cave Ghigliazze trasformate in centro studi - da La Stampa
Proposta di Rifondazione
Il partito della Rifondazione Comunista, sezione Rosa Luxemburg di Pietra e Finale, si schiera contro il progetto di recupero delle aree delle ex cave Ghigliazza. Scrive il segretario Giulio Ponte: «Il sito compreso tra il rio Finà e la Caprazoppa, chiamato Arene Candide per il contiguo habitat preistorico, già deteriorato da scavi industriali, non può essere ulteriormente "distrutto" da 315 abitazioni private e box annessi, 30 negozi, l'ingresso del sito archeologico e una sala internastrade carrozzabili rumorose. È necessario evitare uno spreco operato da soggetti abili solo nelle astrazioni e creatività monetarie».
Aggiunge: «La storie naturale ed umana che contraddistingue il sito deve indurci a preservarlo e riservarlo quale luogo euro-mediterraneo di congiunzione e incontro tra culture». Rifondazione chiede, fra l'altro, alla Regione il blocco degli scavi e la destinazione del materiale derivante dalla costruzione della nuova sede ferroviaria a monte alla naturalizzazione del sito. «Ci vuole un concorso progettuale con laboratorio in sede che ospiti stabilmente i progettisti delle diverse aree, naturalistica, culturale, architettonica e urbanistica, con la finalità di rendere comunitariamente vivente questo luogo raro per storia, ferite naturali e sacrifici anche mortali di lavoratori», conclude il segretario Giulio Ponte. (A.R. - 19/11/08)