Pare proprio che della Valbormida e dei suoi cittadini non importi nulla a nessuno, questo il commento che viene da fare leggendo le note trionfalistiche legate alle opere infrastrutturali inserite dal CIPE nel piano quinquennale degli interventi. Tutti contenti. Si è inserito la Albenga-Millesimo-Predosa, l'Aurelia Bis e molti interventi per un totale di 180 milioni di euro, dei quali 56 già disponibili, come sottolinea lo stesso Ministro Scajola, che in una nota precisa come il ponente ligure sia stato beneficiato da numerosi impegni. Molti gli interventi sui comuni del ponente che beneficeranno, buon per loro, di notevoli stanziamenti ed interventi. Impegni anche sul Terzo Valico e sul raddoppio ferroviario Finale-Andora.
A parte il problema del reperimento dei fondi necessari, valutati in circa 5 miliardi, rimangono da reperire solo, si fa per dire, circa 4 miliardi e 863 milioni, poiché disponibili sono solo 197 milioni!
Le valutazioni e i commenti sono tutti positivi. Pare più che evidente che Genova e il ponente ligure siano gli unici destinatari di interventi strategici, a conferma della logica di spartizione in vigore in Liguria. Secondo questo schema, ancora una volta, la Valbormida sarà tagliata fuori da ogni intervento legato all'ammodernamento delle sue infrastrutture viarie e soprattutto da quelle legate alla ferrovia!
Il collegamento Albenga-Millesimo-Predosa, al di là dell'impatto ambientale connesso al suo tracciato, pare più disegnato per rispondere a scopi turistici che a scopi di collegamento commerciale ed economico funzionale al rilancio della Valbormida. Ancora una volta quindi la Valbormida, al di la e in sfregio ai proclami di rilancio, ai protocolli di intesa, ai progetti di retroportualità continuerà ad essere servita da una linea ferroviaria a senso unico vecchia di 150 anni! Nulla sulla tratta Savona-San Giuseppe-Ceva, nulla sull'asse Savona-San Giuseppe-Alessandria!
Ribadiamo il nostro impegno e la nostra determinazione in ogni sede istituzionale preposta nel rivendicare la necessità di un intervento in tal senso che deve essere prioritario rispetto ad altre infrastrutture viarie su gomma. L'ammodernamento del collegamento ferroviario con Savona e il basso Piemonte è indispensabile per fornire alla Valbormida una prospettiva perseguibile di rilancio economico e industriale. Su questo tema occorre che le amministrazioni locali Valbormidesi facciano sentire il loro peso e le loro idee anche nei confronti di un progetto provinciale che non risponde alle necessità della valle.
Direttivo Circolo Zunino di Carcare
Carcare - 6 Luglio 2008