L'esercito ad Albenga per la "sicurezza"

La deriva securitaria colpisce anche il centrosinistra. No di Rifondazione

la sede del comune di AlbengaProsegue ad Albenga lo scontro politico dopo la richiesta della Giunta comunale al governo di inviare un contingente dell'esercito per combattere i fenomeni negativi creati dall'immigrazione clandestini. L'unica forza politica contraria alla domanda di un contingente speciale è Rifondazione Comunista.

Il Segretario del Circolo Siccardi di Albenga Giuseppe Scagnolari ha, infatti, dichiarato «Questo cambiamento di posizioni da parte del Comune, oltre che sbagliato, sembra dettato da una manovra propagandistica». «I veri clandestini da ricercare sono alcuni "padroni" disonesti, che fanno lavorare in nero gente disperata che si accontenta di pochi spiccioli per campare. L'arrivo dell'esercito mette allarme tra la cittadinanza e fa crescere l'insicurezza. Arriveremo anche al coprifuoco? C'è bisogno dell'esercito per sgomberare i luoghi dove i disperati si rifugiano per non passare la notte all'addiaccio?».

Altro che esercito. «Bisogna dare continuità ai servizi coordinati tra le varie forze dell'ordine. In questo modo, si potrebbero anche scoprire i collegamenti mafiosi che esistono tra i padroni-padrini del cemento, in particolare quando è sempre lo stesso che vince gare ed appalti nella provincia di Savona. Chiediamo al sindaco di organizzare un'assemblea pubblica sui problemi della sicurezza».

la redazione del sito
Albenga - 13 Aprile 2009