Cosa succede in città

Il confronto tra le anime del partito si accende in vista delle elezioni comunali

Patrizia TurchiCon oltre il 65% dei consensi (29 voti su 44) il massimo organismo dirigente savonese di Rifondazione Comunista il 10 Ottobre approvava la strada del dialogo con le forze del Centrosinistra in vista delle Elezioni Comunali della prossima primavera. Una strada difficile e dall'esito ancora incerto, ma con una prospettiva ben chiara: spostare a sinistra il governo della città. D'altronde, anche al fine di rafforzare la posizione del PRC in Provincia su temi cruciali come la discarica di Cima Montà), le trattative si fanno per trovare un accordo non certo per evitarlo a priori).

Una prospettiva che proprio non piace alla principale minoranza del PRC (Progetto Comunista) che in questo mese non ha perso occasione per differenziarsi, per cercare una strada alternativa, per rimarcare la presenza di una linea politica diversa nel partito. Una linea che di accordi con il Centrosinistra non ne vuole proprio sapere. Così, pochi giorni dopo la votazione, in una lettera aperta al Segretario Provinciale, la principale esponente della minoranza, nonché Capogruppo del PRC in Comune, Patrizia Turchi afferma "A costo di apparire persino didattica credo che muoversi nella direzione che hai indicato rappresenti un cattivo e diseducativo segnale per la Città. Significa dire ai savonesi che ai poteri forti e a chi li rappresenta nelle istituzioni non possiamo contrapporci, in modo frontale ed alternativo, da sinistra portando un nostro chiaro progetto alternativo. Così come stanno le cose, già la ricerca di un accordo rappresenta un segnale di resa".

Non si fa attendere la replica di Franco Zunino che afferma di non essere "interessato a questi metodi però nello stesso tempo non sono disponibile a che il partito venga pubblicamente additato da una compagna come pronto a sottomettersi ai poteri forti. Nel partito esistono i luoghi ove discutere e decidere, sapendo che le decisioni impegnano tutte e tutti".

Già questo basterebbe a segnare una lacerazione, ma come diceva qualcuno... non finisce qui. All'indomani delle Primarie Zunino lancia una sfida al Centrosinistra: "Visto che le Primarie piacciono tanto, potremmo usarle anche per decidere il prossimo Sindaco di Savona". Una proposta che trova la disponibilità dell'Assessore allo Sport del Comune Roberto De Cia che dalla pagine de La Stampa afferma "Ritengo sia una proposta da seguire con molta attenzione, anche per aiutare il processo unitario dentro Rifondazione Comunista". Giungono nuove polemiche liquidate così dal Segretario "Risulta evidente che l'ipotesi di Primarie ha senso solo se si riuscirà a trovare un accordo politico-programmatico Franco Zuninocol Centrosinistra (o si preferisce in tal caso che siano i DS a scegliere per tutti il candidato Sindaco?)".

Nel frattempo a sinistra qualcosa si muove. Dopo un infruttuoso - per il momento - incontro con la Segreteria di Rifondazione, una parte della sinistra savonese formalizza il proprio dissenso nei confronti del Centrosinistra del candidato Sindaco Federico Berruti (indicato dai DS) e, dopo aver organizzato per tutta l'estate una serie di incontri piuttosto partecipati, si costituisce formalmente dando vita all'associazione A Sinistra per Savona che elegge al suo interno un organismo di coordinamento nel quale figura il Capogruppo di Rifondazione in Comune (La Stampa - 11 Novembre).

Arriviamo così all'ultimo strappo, quello di venerdì che ha avuto un grande risalto sulle pagine dei quotidiani. In un nuovo comunicato ai giornali Patrizia Turchi dichiara: "Credevo di essere impegnata nella stesura del programma di Rifondazione Comunista per le elezioni savonesi del 2006, programma da sottoporre al dibattito tra i militanti del partito e i cittadini: mi capita, invece, di leggere che il mio Partito è dentro fino al collo in una trattativa per le posizioni di potere in competizione con ex-democristiani e teardiani doc".

Dura come non mai la risposta di Franco Zunino: "Poiché Patrizia Turchi fa parte della delegazione trattante di Rifondazione Comunista che andrà ad incontrare, come deciso dal Comitato Politico Federale, il centrosinistra, Le risulta che ci siano già stati incontri e che siano in corso trattative per le posizioni di potere in competizione con ex-democristiani e teardiani doc? Se è così dovrebbe esserne a conoscenza e se così non è farebbe meglio a non diffamare il Partito a cui appartiene (se ancora ne appartiene visto che non rispetta le decisioni prese)". Uno scambio di accuse molto forte che avrà bisogno di un chiarimento all'interno degli organismi dirigenti del partito (e non sulle pagine dei giornali).

Di scontri nel PRC ce ne sono sempre stati Patrizia Turchi
foto di Marco Ravera
Franco Zunino
foto di Giovanni Sferini
(chi si ricorda la lettera aperta a Sergio Cofferati nel 2003?), ma l'impressione è che questa volta ci sia qualcosa in più (speriamo ovviamente di sbagliarci). A confrontarsi infatti non sono semplicemente Franco Zunino e Patrizia Turchi, a confrontarsi sono due visioni diverse della politica e del partito.

Chiudiamo questo nostro breve intervento con un invito che ci permettiamo di rivolgere ai diretti interessati. Per farlo usiamo le parole di Marco Ferrando che in un documento redatto nel Luglio del 1991 dal titolo La democrazia del partito come fondamento della sua unità nell'azione (Per la rifondazione del centralismo democratico) evidenziava un problema tuttora non risolto: "Un partito che si presentasse all'esterno come somma di comportamenti contraddittori difficilmente apparirebbe come riferimento credibile e alla lunga logorerebbe la propria credibilità anche all'interno demoralizzando e disorientando i compagni. Ma soprattutto un partito diviso nell'azione esterna non inciderebbe nella realtà, minimizzerebbe il proprio peso politico a vantaggio dei propri comuni avversari". Parole sagge.

la redazione del sito
Savona - 20 Novembre 2005