Ruggeri: tattiche e cannibalismo politico

La politica ha lasciato lo spazio alla peggiore delle sue rappresentazioni

La vicenda della candidatura di Ruggeri alle Regionali lascia per terra molti cocci. Già gli esordi avevano lasciato trapelare la trama: a Luglio era filtrata la notizia della possibilità che il Sindaco avrebbe potuto interrompere il suo incarico a Savona. Poi a Ottobre le voci si sono trasformate in realtà e la Città, ancora una volta, ha assistito impotente al tourbillon di ipotesi, soluzioni e spaccature che coinvolgevano sia il Centrosinistra savonese che la maggioranza al governo della città. Veti incrociati, soluzioni tampone, nomi alternativi hanno riempito le pagine dei giornali, ancora una volta il Sindaco di Savona Carlo Ruggeril'unica tribuna dalla quale avere notizie di quanto stesse accadendo.

La politica ha lasciato lo spazio alla peggiore delle sue rappresentazioni: quella del potere che fa perno e riferimento a se stesso, vi si incardina e si nutre, cannibalizzandosi. Il risultato è stato di una implosione senza precedenti. Forse dentro a questa vicenda non c'è rimasto nulla. Sono infatti saltate le relazioni politiche, Ruggeri è riuscito infatti a spaccare la sua coalizione, Margherita contro DS, PdCI contro SDI. Dimissioni minacciate da esponenti di Giunta a fronte di chi prevedeva un prosieguo senza scrolloni. Davvero la commedia, la farsa.

Non solo e non pago: è riuscito a sgretolare l'immagine, già in difficoltà, del suo Partito, i DS, costringendolo a rivelare, urbi et orbi, obiettivi e tattiche divergenti. Una svista, una leggerezza? Non credo. Piuttosto una fotografia che immortala una fase non più prodromica al collasso. Ed il gran rifiuto, così melodrammatico e mediatico, suscitando persino il sarcasmo del Segretario dell'UI, annaspa ed affoga nelle reali motivazioni ed opportunità. Chissà se Dante riserverebbe anche a lui uno spazio all'Inferno?

Insomma una debacle. Savona ha potuto toccare con mano, ancora una volta, la difficile situazione nella quale questo ceto politica l'ha relegata. Credo e sono convinta che sia necessario mandare a casa non semplicemente questa Amministrazione, ma proprio questa concezione della politica nonostante e sopra il tutto, dove la figura di Ruggeri non è che l'odierna rappresentazione reale, fisica.

È indubitabile però, dal mio punto di vista, il Sindaco di Savona Carlo Ruggeriche questo nostro Partito non è stato sufficientemente incisivo nella denuncia e svelamento che gli competeva come forza limpida d'opposizione, rinunciando a parlare al proprio popolo e classe di riferimento e a decodificare inequivocabilmente la qualità della baruffa. Al di là di queste pagine infatti non siamo riusciti a far conoscere la nostra idea e le nostre proposte: non mi risulta che sia comparso, sui quotidiani, neppure un comunicato, un commento che rappresentasse l'intero Partito.

Certo pesa all'orizzonte il realizzando accordo con le Regionali. Non possiamo nasconderci che avrebbe influito non poco sul giudizio di quel Centrosinistra l'acquisto in Giunta Regionale di questo Ruggeri, che si portava un bagaglio di alleanze piuttosto incerto ed incongruente col nuovo corso. E, soprattutto, avrebbe creato sicuri imbarazzi qui a Savona. Se, insomma, il Centrodestra rischiava di farsi trovare un po' con le brache in mano (senza programma, senza candidato, con anni di connivenza con la politica ruggeriana), questo non può e non deve essere per noi. Il silenzio è di per sé un messaggio, spesso molto chiaro, il cui significato io non condivido.

Ciò nonostante la vicenda non potrà dirsi compiuta sino a quando le Elezioni Regionali non si saranno concluse. Anche se Ruggeri ha fatto sapere che la carica di deputato non è incompatibile con quella di sindaco (TG RAI3 del 27/10/04)...

Quando si dice il lupo, il pelo... e il potere!!!

Patrizia Turchi
Consigliera Comunale
Savona - 28 Ottobre 2004