Considerazioni sull'economia savonese

La difficile situazione della Provincia di Savona

Nel 1996, svolgendo le funzioni di collaboratore parlamentare, mi capitò di lavorare ad una interrogazione da rivolgere al Ministro dell'Industria sul tema dell'acquisizione della Ferrania da parte di una cordata inglese, il mutamento della denominazione sociale in "Imation", lo scorporo di alcuni reparti: in quell'interrogazione, reperibile agli atti parlamentari era già descritta, in una forma sufficientemente dettagliata, la situazione venutasi successivamente a creare ed esplosa in questi giorni con l'evidenziarsi di una crisi che potrebbe risultare mortale, per quella che è rimasta la più importante presenza industriale nella nostra Provincia.

Così come il "caso ROLAM" è ancora frutto della vicenda "FIAT di Vado Ligure" e dello sbriciolamento che seguì la chiusura di quella fabbrica: un fatto del tutto singolare, perché il ciclo produttivo di quell'azienda durò circa 15 anni. Un lasso di tempo del tutto ridicolo, al riguardo di una consistente realtà industriale come quella (si disse allora: 15 anni dura un negozio di frutta...).

Scrivo queste cose non certo per affermare un borioso e spocchioso "era già stato detto", ma per ricordare fatti concreti che fanno parte della storia disgraziata della deindustrializzazione del nostro territorio (tanti altri fatti ci sarebbero da ricordare: privatizzazione, fallimento, apertura alla speculazione edilizia nella vicenda Italsider - OMSAV; chiusura ACNA, laddove ormai da molti anni la bonifica non è nemmeno iniziata; vicenda Magrini, con drastica riduzione, spostamento, ed altra speculazione edilizia sulle aree "storiche").

Tutto questo avviene mentre i principali soggetti istituzionali appaiono impegnati, essenzialmente, in piccole beghe di potere provinciale: tra una Presidenza da assegnare, ed una candidatura ad una Presidenza da scegliere; contese da personaggi capaci di saltare da una parte all'altra pur di stare dalla parte del potere.

Sembra il caso, allora, di sottolineare alcuni punti sui quali sarebbe bene discutere e sottolineare, almeno a futura memoria:

  1. esiste, prima di tutto, un problema di progetto che, al riguardo della nostra Provincia, tenga conto delle profonde difformità che, a livello economico, ambientale, di uso del territorio, di struttura sociale si rilevano tra le diverse aree geografiche che la compongono. Limitarsi a ratificare le diverse sfere di influenza politica, coltivando ciascuno il proprio orticello, sarebbe grave;
  2. il progetto turistico - edilizio - trasportistico - portuale riguardante il capoluogo non può risultare esaustivo. Al di là della sua "utopicità" e del fatto che, alla fine (se si realizzerà qualcosa) saranno assai scarsi gli effetti concreti sull'economia, i nodi di fondo rimangono quelli di una reindustrializzazione diffusa e fondata sull'innovazione tecnologica, sulla realtà di nuove infrastrutture (prima fra tutte la ferrovia del Ponente); un nuovo impulso sul piano culturale, che dovrà derivare da un ruolo diverso dal centro di Savona, laddove il riutilizzo dei grandi contenitori storici potrebbe consentire l'ospitalità di facoltà universitarie di tipo umanistico, nel tentativo di collegare l'Università alla Città, come non è riuscito con il campus di Legino;
  3. occorre evitare il riaprirsi, nella martoriata Valbormida, del dramma del conflitto ambiente - lavoro (mi riferisco al progetto energetico), ma in quella terra serve l'industria;
  4. esiste anche un problema di personale politico - istituzionale - amministrativo: esiste un intreccio tra Amministratori Pubblici, Autorità Portuale, Camera di Commercio, Unione industriali, Fondazione bancaria, all'interno del quale spesso le persone si sovrappongono nei diversi ruoli ed interessi. Emerge l'impressione di una realtà di gestione "trasversale" da parte di oligarchie che, alla fine, sembrano confondere il lavoro di lobby con l'attività politica. Quasi da manuale della post - democrazia, teorizzata da alcuni politologi statunitensi.

Franco Astengo
Savona - 31 Gennaio 2004