Più puntuale dello stipendio anche questo mese è arrivata la richiesta di una verifica di maggioranza da parte dello SDI. Dopo i rifiuti, l'ingresso in Giunta di Ferdinando Molteni, la possibile vendita del San Paolo, la formazione professionale, solo per fare alcuni esempi, a marzo è la volta del progetto della Margonara.
In estrema sintesi il partito guidato dal Vice Sindaco di Savona Paolo Caviglia
sostiene che "L'espressione di voto in consiglio su un problema di così alta valenza per lo sviluppo della città costituisce in sé un'integrazione del programma del sindaco e della maggioranza". Pertanto un voto negativo verrebbe a determinare la necessità di un verifica.
A Paolo Caviglia e ai compagni dello SDI vorrei ricordare, molto modestamente, alcuni passaggi che evidentemente vengono sottovalutati. Il progetto della Margonara non venne appositamente inserito nel programma di Federico Berruti. Per tutti i progetti il cui iter era già avviato dalla precedente amministrazione, infatti, si optò per il non inserimento nel programma. In sede di trattative con l'allora candidato Sindaco Rifondazione Comunista affermò in modo trasparente che avrebbe confermato la propria contrarietà al progetto opponendosi nelle sedi opportune. Una scelta importante che non può essere messa in dubbio dal pur rispettabilissimo Comitato provinciale dello SDI.
Il no di Rifondazione alla Margonara deve rimanere. Così come sono rimasti i no del PRC al Ponte sullo stretto di Messina divenuto patrimonio comune di tutta la coalizione o il no al Terzo valico contro cui si sono espressi i nostri rappresentanti sia in Consiglio, sia in Giunta regionale.
Il no di Rifondazione alla Margonara quindi rimane, ma questo no non è e non vuole assolutamente essere una bocciatura all'operato di Berruti. Sindaco che appoggiamo con convinzione e che ha introdotto elementi di discontinuità rispetto alle passate amministrazioni.
Metodi diversi. Penso al percorso sulla Margonara con la presentazione pubblica del progetto e i tre Consigli comunali aperti alla cittadinanza con le osservazioni di diverse associazioni. Ma penso anche al metodo diverso introdotto per affrontare il Bilancio comunale.
Contenuti diversi. Maggiore attenzione alle politiche sociali e alle questioni ambientali.
Forse una verifica di maggioranza sarebbe più opportuna per chiarire, in una sede più appropriata, il comportamento dei socialisti che con le loro continue esternazioni vanno a colpire a turno gli alleati andando ad indebolire tutta la coalizione.
Marco Ravera
Segretario PRC Savona
Savona - 10 Marzo 2007
Messaggio dei socialisti a Rifondazione comunista determinata a votare contro il porto della Margonara
"Si" al porto della Margonara a patto che l'eventuale - in realtà è certa - contrarietà da parte di qualche partito di maggioranza (leggi Rifondazione Comunista) porti a una verifica di maggioranza.
È quanto deciso dallo Sdi nel comitato provinciale che si è riunito giovedì sera per decidere la posizione sul progetto di Massimiliano Fuksas. Alla fine, all'unanimità, il segretario Paolo Caviglia e compagni hanno messo nero su bianco un documento di otto punti che sostanzialmente dà il via libera alla progettazione preliminare del porto con faro-torre ma che dà anche il via a un problema politico del centrosinistra. I socialisti infatti evidenziano come un voto contrario alla torre di Fuksas verrebbe a determinare la necessità di una verifica dell'attuale maggioranza. Come dire: non può stare in maggioranza chi vota contro. A buon intenditor.
Il documento dello Sdi parte dalla considerazione che il parere favorevole al porto tra Savona e Albissola i socialisti lo avevano già dato in passato avallando il progetto preliminare iniziale (quello prima di Fuksas) seppure con alcune condizioni (che le altezze degli edifici non superassero il livello dell'Aurelia e che la maggior parte delle strutture fossero destinate non a residenziale bensì a servizi portuali e commerciali).
«L'idea progettuale di Fuksas appare migliorativa rispetto al precedente progetto e merita di essere considerata come positiva per la redazione di un nuovo progetto preliminare - ha scritto Paolo Caviglia - L'espressione di voto in consiglio su un problema di così alta valenza per lo sviluppo della città costituisce in sè un'integrazine del programma del sindaco e della maggioranza. Pertanto, pur tenendo conto delle indicazioni negative espresse da alcuni partiti della maggioranza al momento della stesura del programma, nella nuova configurazione proposta da Fuksas il voto negativo di fatto verrebbe a determinare la necessità di una verifica di maggioranza».
A seguire lo Sdi elenca le sue condizioni alla realizzazione del porto. «La mobilità tra Savona e le Albisole rappresenta il problema fondamentale e va risolto attraverso un accordo di programma per realizzare: tre corsie tra Savona e Albissola, uno svincolo autostradale all'altezza di Rio Termine, un'ulteriore Aurelia in sotterranea ad Albissola, l'ammodernamento di via Genova e ascensori per collegare l'Aurelia all'ospedale» prosegue Caviglia.
E poi ancora: «Chiediamo la salvaguardia delle "spiaggette" che ci sono oggi e la realizzazione di un'unica passeggiata tra Savona e Albissola; la riserva di uno specchio d'acqua per i piccoli natanti da diporto; che l'ultimo piano della torre sia destinato al pubblico; e infine che il progetto preliminare sia accompagnato da un dettagliato piano industriale sulle reali possibilità occupazionali». (Dario Freccero - 10/03/07)
Il Segretario provinciale del PRC, Marco Ravera, interviene sulla polemica sollevata dallo SDI: "Più puntuale dello stipendio anche questo mese è arrivata la richiesta di una verifica di maggioranza da parte dello Sdi. Dopo i rifiuti, l'ingresso in giunta di Molteni, la vendita del San Paolo, la formazione professionale, solo per fare alcuni esempi, a marzo è la volta del progetto della Margonara. Lo SDI sostiene che "L'espressione di voto in consiglio su un problema di così alta valenza per lo sviluppo della città costituisce in sé un'integrazione del programma del sindaco e della maggioranza. Pertanto un voto negativo verrebbe a determinare la necessità di una verifica".
Prosegue Ravera: "A Caviglia vorrei ricordare alcuni passaggi che evidentemente vengono sottovalutati. Il progetto della Margonara non venne appositamente inserito nel programma di Berruti. Per tutti i progetti il cui iter era già avviato dalla precedente amministrazione, infatti, si optò per il non inserimento nel programma. In sede di trattative con l'allora candidato sindaco Rifondazione Comunista affermò in modo trasparente che avrebbe confermato la propria contrarietà. Il no di Rifondazione alla Margonara quindi rimane, ma questo no non è e non vuole assolutamente essere una bocciatura all'operato di Berruti. Sindaco che appoggiamo con convinzione e che ha introdotto elementi di discontinuità rispetto alle passate amministrazioni. Metodi diversi. Forse una verifica di maggioranza sarebbe più opportuna per chiarire, in una sede più appropriata, il comportamento dei socialisti che con le loro continue esternazioni vanno a colpire a turno gli alleati andando ad indebolire la coalizione" (11/03/07)