In 8100 Comuni italiani sono attualmente depositati e vidimati moduli per la raccolta di firme di sostegno per la presentazione alla Corte di Cassazione, entro il 30 Settembre, delle 500mila firme necessarie perché la richiesta referendaria venga accolta e convalidata in quella sede. I 180mila Consiglieri comunali, titolari del diritto di autentica delle firme, sono ormai informati sulle modalità con le quali, presso i rispettivi Comuni o scaricandoli da Internet, possono procurarsi i moduli necessari per la raccolta e la validazione delle firme.
Oltre 150mila elettori hanno di già firmato sui tavoli di raccolta pur in genere casualmente incontrati. I sondaggi confermano che grandi maggioranze di cittadini sono d'accordo per abolire la legge sulla procreazione assistita, pur nel persistente ostracismo informativo e di approfondimento con cui lo stesso servizio pubblico, confermando il carattere di duopolio anche politico che condiziona e opprime la stessa legalità repubblicana, colpisce il diritto-dovere di conoscere per scegliere e deliberare del ittadino italiano.
In tal modo viene letteralmente impedito agli italiani di
poter esercitare fondamentali diritti civili e politici, di fronte ad una tendenza anche legislativa ad annientare conquiste civili di primaria importanza, e a sostituirle con norme autoritarie, intolleranti, antidemocratiche, in un'area sempre più vasta della vita del Paese, in particolare ai danni della libertà di coscienza e di ricerca scientifica, delle donne e degli uomini che desiderino tentare di concepire con amore e responsabilità figli - possibilità altrimenti a loro negata -, e ai danni delle speranze di milioni di malati.
Viene annunciato che fra alcune settimane inizierà altra raccolta di firme su questo e su altri quattro referendum. Impresa - temiamo - purtroppo tardiva, comunque molto positiva, ma ad altissimo rischio, poiché occorrerà ripartire da zero per raggiungere i 2500000 (due milioni e cinquecentomila) firme entro il 30 Settembre. Nel frattempo, le quasi 200mila firme raccolte finora nei tavoli e nei Comuni diverrebbero non valide. Per questo occorre assolutamente che un grande, immediato sforzo venga compiuto perché si raggiungano entro l'inizio di Agosto le 550mila firme, portando a termine in tempo utile questo primo, fondamentale risultato.
A questo fine chiediamo un grande sforzo di mobilitazione alle nostre organizzazioni, a tutti i democratici, al mondo civile italiano, per scongiurare il rischio sempre più grande di un definitivo incardinamento della legge di cui chiediamo l'abolizione, e dei suoi perniciosi effetti.
Ci rivolgiamo (non solo nell'ambito delle nostre rispettive formazioni e movimenti politici) agli oltre 8000 Sindaci italiani e a tutti i Consiglieri comunali, provinciali, agli Assessori, e a quanti con loro detengono il potere di autenticare le sottoscrizioni dei cittadini. Sarebbe decisiva, per condurre la campagna ad un rapido successo, l'attivazione immediata di questo canale diretto di raccolta delle firme. E perciò, nello stesso tempo, chiediamo tanto a chi condivide la nostra rispettiva militanza politica e di partito, quanto ai rappresentanti istituzionali di altro orientamento, di rendersi da subito disponibili non solo a svolgere il servizio civile di autentica, ma a procedere essi stessi, autonomamente, alla raccolta.
Proponiamo infine di organizzare, per gli ultimi due week-end di Luglio, delle giornate di mobilitazione straordinaria, dei veri e propri "Referendum Days", per consentire (attraverso i tavoli nelle strade, attraverso la raccolta diretta degli amministratori locali, e attraverso le sedi di raccolta istituzionale - le Segreterie comunali) un decisivo salto di qualità della campagna referendaria. E convocheremo e terremo nell'ultima decade del mese e all'inizio di Agosto grandi comizi e manifestazioni unitarie, mentre di già è in corso l'iniziativa nonviolenta di sciopero della fame di Daniele Capezzone e Rita Bernardini volta a conquistare un segmento di legalità e di informazione per i cittadini italiani.
Assumiamo queste iniziative con convinzione, e anche nella speranza che ciò possa essere d'esempio per altri. Può passare proprio da questa unione laica di forze così diverse tra loro, da questa convergenza democratica e tollerante su un obiettivo concreto, la fissazione, nella prossima primavera (31 anni dopo la storica prova referendaria sul divorzio), di un altro appuntamento di liberta, in cui non vi sarebbero sconfitti, ma si otterrebbe -per tutti- una nuova, grande conquista civile.
Testo sottoscritto da: Rita Bernardini, Fausto Bertinotti,
Daniele Capezzone, Marco Cappato, Luca Coscioni,
Maura Cossutta, Antonio Di Pietro, Marco Pannella
Roma - 15 Luglio 2004
Per maggiori informazioni visita il sito dei Radicali o quello dell'associazione Luca Coscioni.