La lista per le Elezioni europee, come ben testimoniato dal documento programmatico che invitiamo tutte e tutti e leggere attentamente, è una proposta politica per l'Europa.
Non è un cartello elettorale. Non è, cioè, fondato sulla necessità di sommare i voti di forze diverse con idee e programmi diversi e perfino contrapposti al solo scopo di superare il quorum (ogni riferimento a Sinistra e Libertà è puramente voluto). Su Maastricht, sulla NATO, sui progetti di costituzione europea, sulla critica delle politiche finanziarie e monetarie dell'UE, sulle proposte anticapitaliste per un'uscita a sinistra dalla crisi e sull'appartenenza allo stesso campo di partiti del gruppo della Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica il documento è nettissimo. Lo è perché l'accordo è reale.
Un buon accordo, ma chi sono i candidati nel Nord Ovest? La "pattuglia" è capitanata dal capolista Vittorio Agnoletto uno dei volti più noti del Social Forum. Specializzato in medicina del lavoro, Vittorio, opera come medico di fabbrica presso un'azienda metalmeccanica a Milano. Svolge ruoli di direzione politica nazionale fino alla fine degli anni '80 nei movimenti studenteschi e giovanili della nuova sinistra militando per diversi anni in associazioni del mondo cattolico democratico. Nel 1987 partecipa alla fondazione della LILA, la Lega Italiana per la Lotta all'AIDS, della quale dal 1992 al 2001 è presidente nazionale. A partire dal 1989 coordina i primi progetti italiani di "riduzione del danno" nel mondo della tossicodipendenza e della prostituzione, pubblicando numerosi saggi su riviste scientifiche nazionali ed internazionali. È responsabile di diversi progetti di ricerca scientifica e di intervento socio-sanitario in Italia ed all'estero; collabora con l'IOM l'International Organization for Migration, agenzia che opera in stretto rapporto con l'ONU in interventi nei Balcani ed in Africa. L'impegno contro l'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), per ottenere l'accesso ai farmaci anti-AIDS delle popolazioni del Sud del mondo, costituisce la ragione originaria della sua adesione al movimento contro la globalizzazione liberista. Nel Gennaio 2001 è nominato portavoce della delegazione italiana al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre. Si afferma così come uno dei maggiori
protagonisti del movimento contro la globalizzazione. Dal 2004 al Parlamento europeo si occupa di diritti umani, affari esteri e commercio internazionale.
Lo segue in lista Giovanni "Gianni" Pagliarini Responsabile nazionale Lavoro del PdCI. Nel 1983 ha inizio il suo impegno sindacale come delegato nelle lotte del movimento dei consigli. Dopo 10 anni spesi nelle battaglie per la democrazia sindacale, nel 1993 è eletto Segretario della Funzione pubblica CGIL Ticino-Olona, incarico che svolge fino al 1995, quando è stato chiamato a ricoprire il ruolo di Segretario Confederale della stessa zona. Due anni dopo si trasferice a Roma nella struttura nazionale del sindacato finché, nel 2000, viene stato eletto nella Segreteria nazionale FP CGIL, ricoprendo il ruolo responsabile del comparto Regioni-Autonomie locali. Nel 2006 viene eletto in parlamento, tra le fila del PdCI diventando Presidente della XI Commissione (Lavoro Pubblico e Privato).
Sempre in movimento, invece, la vita della terza in lista: Adelaide Cristina Gaggio per tutti Haidi Giuliani, la mamma di Carlo ucciso il 20 luglio 2001 per le strade di Genova. Insegnante elementare in pensione dopo anni di attività sindacale e di militanza in movimenti e comitati accetta la candidatura al Senato nel 2006 nelle liste di Rifondazione Comunista. Da sempre vicina agli ultimi ha visitato carceri (più volte anche il "nostro" Sant'Agostino) e CPT in giro per l'Italia. Il suo impegno non è certo finito con la caduta del Governo Prodi, anzi è se possibile aumentato. Sempre dalla parte di chi non ha voce. Dopo il VII Congresso di Rifondazione Comunista aderisce al partito condividendo la linea politica proposta dal Segretario nazionale Paolo Ferrero.
Non meno prestigiosa la candidatura di Margherita Hack astrofisica e divulgatrice scientifica. Dopo aver compiuto gli studi presso il Liceo Classico "Galileo" di Firenze, si è laureata in Fisica con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi, realizzata sempre a Firenze presso l'osservatorio di Arcetri nel 1945. È stata professoressa ordinaria di astronomia dal 1964 al 1997 all'Università di Trieste, dove poi è passata nel ruolo di professore emerito dal 1998. Ha diretto l'Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987, portandolo a rinomanza internazionale.
Membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche, Margherita Hack è
stata anche direttore del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Trieste dal 1985 al 1991 e dal 1994 al 1997. È un membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei Ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell'ESA e della NASA.
Nella lista dei diciannove rappresentanti per le prossime Elezioni Europee, ricordiamo che si possono indicare al massimo tre preferenze, figurano anche: Ciro Sorrentino operaio ThyssenKrupp; Alessandro Bortot figura storica sinistra valdostana, ex consigliere regionale, cooperativa "lo pan ner", Espace Populaire, commercio equo solidale; Patrizia Colosio tra le fondatrici dell'associazione "Pianeta Viola", vanta una lunga esperienza nella formazione su tematiche inerenti al genere e all'orientamento sessuale; Marina Fiore protagonista movimento contro produzione caccia F35; Ombretta Fortunati Consigliera provinciale di Milano per Rifondazione Comunista.
Dalla Liguria arriva la decima candidata: Rita Lavaggi insegnante. Fa parte del Forum Sociale del Ponente genovese; del Forum per la Sinistra Europea Socialismo XXI (di cui è vice presidente nazionale); con essi e a fianco del PRC partecipa alla costruzione di un a nuova sinistra anti capitalista unitaria, molteplice, plurale. Proviene da esperienze di comitati ed associazioni ambientaliste territoriali ed è consapevole che dall'alto: Vittorio Agnoletto, Giovanni Pagliarini, Haidi Giuliani
Margherita Hack, Ciro Sorrentino, Alessandro Bortot
Rita Lavaggi, Dijana Pavlovic, Rosangela Pesentinon esiste possibilità di lotta a questa società e cultura neo liberista se non si guarda alla dimensione Europea.
La lista poi prosegue con un altro ligure Aleandro Longhi pensionato ex parlamentare prima dei DS poi del PdCI; Enrico Moriconi Consigliere regionale in Piemonte per "Uniti a Sinistra"; Antonello Mulas delegato FIOM Mirafiori; Paola Nicoli ricercatrice CTI; Suad Omar Sheikh Esahaq della comunità somala piemontese, intermediatrice culturale; Dijana Pavlovic attrice serba naturalizzata italiana, di etnia rom.
Diciasettesima in lista Rosangela Pesenti bergamasca, insegnante di Storia e Letterature nella scuola Superiore, Analista Transazionale e formatrice, dirigente nazionale dell'UDI fino al 2003, autrice di saggi e narrativa; sempre dalla Lombardia l'assessora comunale a Cremona Daniela Polenghi. Chiude la lista Ermanno Testa del CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) nazionale.
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Savona - 17 Maggio 2009