Desta forte meraviglia vedere come parte dell'amministrazione in carica si accorga solo ora che anche a Varazze esistono i cittadini (quelli senza portafoglio) e come i loro bisogni dovrebbero imporre priorità diverse da quelle fino ad oggi seguite. Ed ancor più appare umiliante e vergognoso pensare che ciò avvenga a pochi mesi dalle elezioni col chiaro intento di cercare di recuperare credibilità e consensi.
Dov'erano questi politici fino ad oggi? Dov'erano quando il nostro Gruppo Consiliare, portando avanti le idee che avevamo espresso nel programma, si batteva in Consiglio in ogni occasione, per chiedere di tutelare il lavoro, ricercare case per gli sfrattati, sostenere le persone meno abbienti, aiutare le famiglie ed i giovani nei loro disagi senza inutili sprechi?
Partire dal presupposto che occorre ridefinire le politiche sociali del Comune chiedendo testimonianze significa prendere atto di non aver fatto nulla fino ad ora e di non conoscere la realtà.
Significa che le risorse, non solo economiche, fino ad ora sono state spese per soddisfare le esigenze e gli interessi di pochi dimenticandosi che chi amministra ha il dovere, prima di tutto morale di ricercare il bene comune e tutelare chi è più debole.
Mariarina Dagnino
Consigliera comunale "Cittadini per Varazze"
Varazze - 10 Febbraio 2009