A caccia di voti

Proseguono i maldestri attacchi a Rifondazione Comunista

Nelle ultime settimane si stanno susseguendo con notevole frequenza gli attacchi di "A sinistra per Savona", portati maldestramente avanti da Patrizia Turchi e Franco Astengo, nei confronti di Rifondazione Comunista. Attacchi scomposti che tuttavia stanno ottenendo un certo risalto sulla stampa locale.

Non siamo soliti rispondere a critiche e polemiche che nella dialettica politica sono all'ordine del giorno, ma ultimamente si è davvero oltrepassato il limite. I rappresentanti della lista civica infatti non spendono una parola per presentare il proprio programma, per contrastare i progetti della destra, ma si limitano ad occuparsi e preoccuparsi di Rifondazione Comunista. Quasi un'ossessione che li porta a chiedersi, ad esempio, che cosa farà il PRC per opporsi a progetti come quello della Margonara. Possiamo tranquillamente rispondere. Rifondazione Comunista continuerà a ribadire la propria contrarietà a tali progetti nelle sedi opportune, porterà avanti una battaglia politica chiara e trasparente così come sta facendo in Regione e in Provincia. Ad esempio non è stato facile imporre la chiusura della discarica di Cima Montà, ma questa posizione è oggi patrimonio comune di tutta l'Unione grazie a Rifondazione Comunista. Ma come farà invece "A sinistra per Savona" ad opporsi a Margonara e Bofill dai banchi dell'opposizione è una domanda che evidentemente non interessa. O forse è una domanda che è meglio eludere.

È tuttavia facile intuire il motivo di tali esternazioni. "A sinistra per Savona" ha bisogno di voti, ha bisogno di ottenere il fatidico 3% che consente l'ingresso in Consiglio comunale, ha bisogno di spazio e visibilità, ha bisogno di screditare, con argomenti che non fanno onore all'intelligenza dei diretti interessati, quella che a Savona è e si è dimostrata essere la vera sinistra alternativa: Rifondazione Comunista.

Non entriamo nelle scelte politiche compiuti da altri, ma come noto riteniamo che per Savona sarebbe stata più importante una maggiore coesione delle forze della sinistra cittadina, sarebbe stato importante, anche in fase di trattativa, rafforzare la sinistra dell'Unione. Così non è stato, e non certo per nostre responsabilità. Una scelta sbagliata che è andata contro gli interessi dei cittadini che "A sinistra per Savona" oggi ha la presunzione di voler rappresentare.

Un altro attacco rivolto al PRC riguarda l'alleanza che sostiene il candidato Sindaco Federico Berruti che vede Rifondazione Comunista al fianco di forze politiche non proprio di sinistra. Bene. Potremmo rispondere con uguale spavalderia chiedendo le affinità di "A sinistra per Savona" con i "Pensionati". Un partito quantomeno di centro che con il trotskismo di Patrizia Turchi non ha nulla a che spartire. Un partito che, stando alle notizie di agenzia (ANSA e ADNK), non esclude, anzi auspica, il ritorno nella Casa delle Libertà. I protagonisti di una simile alleanza non dovrebbero arrogarsi il diritto, se si vuole conservare un minimo di onestà intellettuale, del rilascio della "patente di sinistra".

Sarebbe dunque questa la vera campagna elettorale che Turchi e Astengo invocano? Quella che ripercorrendo gli schemi di una vecchia sinistra fa attaccare che ti è più vicino (non a caso non mancano le critiche a Domenico Buscaglia). Bene, noi non ci stiamo.

Segreteria provinciale
Savona - 9 Maggio 2006