Noi di Rifondazione non siamo normali

Ravera risponde a Vaccarezza

Angelo Vaccarezza«Ma d'altra parte, se queste persone fossero normali, non sarebbero di Rifondazione comunista». Con queste eleganti parole Angelo Vaccarezza ha etichettato un nostro compagno, reo di aver criticato l'operato del Sindaco di Loano candidato alla Presidenza della Provincia per il centrodestra.

Vaccarezza ha tuttavia ragione. Noi di Rifondazione non siamo normali. Perché oggi, nel 2009, del dupolio PD-PDL e fedeli alleati, essere per la tutela e la valorizzazione dell'ambiente, per la sanità pubblica gratuita, per la sicurezza sul lavoro, essere contro il precariato, contro il cemento, contro il carbone e il nucleare, essere al fianco dei lavoratori, volere più treni per i pendolari e meno grandi opere, avere nel nostro DNA la Resistenza al nazifascismo è assolutamente anormale. Per questo, nella nostra diversità, abbiamo candidato un lavoratore di Ferrania, Furio Mocco, alla Presidenza della Provincia.

Contro tutto e contro tutti, diversi, "anormali", ma con idee chiare. La normalità la lasciamo a Vaccarezza.

Marco Ravera
Segretario provinciale Rifondazione Comunista
Savona - 23 Aprile 2009

I commenti dei media

Rifondazione, dichiarazioni Vaccarezza: la replica del segretario Ravera - da IVG

"Ma d'altra parte, se queste persone fossero normali, non sarebbero di Rifondazione comunista...". La dichiarazione pronunciata dal candidato del PdL alla Presidenza della provincia Angelo Vaccarezza ha provocato la pronta reazione del Prc, che in una nota dl segretario provinciale Marco Ravera afferma: "Con queste eleganti parole Angelo Vaccarezza ha etichettato un nostro compagno, reo di aver criticato l'operato del Sindaco di Loano candidato alla Presidenza della Provincia per il centrodestra".

"Vaccarezza ha tuttavia ragione - prosegue Ravera -. Noi di Rifondazione non siamo normali. Perché oggi, nel 2009, del dupolio Pd-PdL e fedeli alleati, essere per la tutela e la valorizzazione dell'ambiente, per la sanità pubblica gratuita, per la sicurezza sul lavoro, essere contro il precariato, contro il cemento, contro il carbone e il nucleare, essere al fianco dei lavoratori, volere più treni per i pendolari e meno grandi opere, avere nel nostro dna la Resistenza al nazifascismo è assolutamente anormale. Per questo, nella nostra diversità, abbiamo candidato un lavoratore di Ferrania, Furio Mocco, alla Presidenza della Provincia. Contro tutto e contro tutti, diversi, anormali, ma con idee chiare. La normalità la lasciamo a Vaccarezza...". (redazione - 23/04/09)

Quegli "anormali" di Rifondazione comunista - da Il Ponente

«Ma d'altra parte, se queste persone fossero normali, non sarebbero di Rifondazione comunista». Con queste eleganti parole Angelo Vaccarezza ha etichettato un nostro compagno, reo di aver criticato l'operato del Sindaco di Loano candidato alla Presidenza della Provincia per il centrodestra. Vaccarezza ha tuttavia ragione. Noi di Rifondazione non siamo normali. Perché oggi, nel 2009, per il duopolio PD-PDL e fedeli alleati, essere per la tutela e la valorizzazione dell'ambiente, per la sanità pubblica gratuita, per la sicurezza sul lavoro, essere contro il precariato, contro il cemento, contro il carbone e il nucleare, essere al fianco dei lavoratori, volere più treni per i pendolari e meno grandi opere, avere nel nostro DNA la Resistenza al nazifascismo Marco Ravera in un fotomontaggioè assolutamente anormale.
Per questo, nella nostra diversità, abbiamo candidato un lavoratore di Ferrania, Furio Mocco, alla Presidenza della Provincia. Contro tutto e contro tutti, diversi, "anormali", ma con idee chiare. La normalità la lasciamo a Vaccarezza
».

Questo il comunicato inviato da Marco Ravera, Segretario provinciale di Rifondazione Comunista, a cui - siccome non mi faccio mai i fatti miei - aggiungerei volentieri un piccolo commento personale. Temo anch'io, infatti, che Vaccarezza abbia ragione. Che c'è di normale, oltre a tutto quanto già detto da Ravera, nel fare - che so - una apertura di campagna elettorale sobria, all'interno delle solite sedi di partito? Ma no! Che noia! Meglio la discoteca, "normalissimo" habitat della politica moderna.

Ma questo passi: dopotutto perfino la presentazione ufficiale del PdL è diventato uno spettacolo di cabaret tra barzellette, belle ragazze in prima fila e stacchetti musicali...quindi è davvero "normale" che un buon gregge segua il buon pastore (o si doveva scrivere maiuscolo? No...forse ancora no. Diamo tempo ancora un annetto). Scherzi a parte, la cosa davvero poco "normale" che trovo nel Pdl è il mistero che circonda il loro programma. Non è che manchino poi tutti 'sti secoli alle elezioni, e ancora non si sa cosa vogliano proporre. Tutti gli altri, nel bene e nel male, i loro punti chiave li hanno elencati: qualcuno con proposte serie e concrete, qualcun altro con discorsi più vaghi... ma il PdL, nulla.

Un uccellino mi ha detto che circola solo tra "strettamente addetti ai lavori" una corposissima rassegna stampa ricchissima di quello che il PdL ha fatto (o meglio, quello che le sue ex componenti, ora strette sotto un unico logo, o meglio sotto un'unica faccia, hanno fatto) nel PASSATO. Di futuro, ancora non si parla.

Domanda a questi signori "normali": intendete mantenere il segreto Angelo Vacarezza Sindaco di Loano e candidato Presidente del PDL
Marco Ravera in un fotomontaggio de Il Ponente
ancora a lungo? La gente, secondo voi, non ha il diritto di sapere per chi e per cosa va a votare, e ciò che le succederà se vota Tizio, Caio o Sempronio? Pidielle: cosa pensate di fare per migliorare la situazione ambientale di Savona? Cosa pensate di fare per i trasporti, la viabilità, le infrastrutture? Come pensate di migliorare la situazione lavorativa dei savonesi? Son domande facili facili, addirittura scontate, direi, in periodo pre-elettorale.

Perché non arrivano le risposte? Forse pensate di poter vincere a mani basse solo sventolando un'icona, senza spiegare nulla, certi della cieca fiducia che i cittadini savonesi riverseranno su quell'icona (la faccia di Berlusconi, per capirci, che fa cucu' anche dietro alla faccia di Vaccarezza che troneggia su tutti gli spazi elettorali disponibili già da parecchi giorni); ma io non credo che i savonesi siano così ottusi. Credo che vogliano sapere cosa esattamente succederà se votano per Angelo Vaccarezza. "Vince Savona?" "Vince Albenga?" Sì, vabbé: ma mettendo sul piatto COSA?

Io mi aspetterei delle risposte: ADESSO, non il giorno prima delle elezioni. Adesso, perché così la gente (almeno quella munita di intelletto) avrebbe il tempo di pensarci, di confrontare i vostri punti con quelli altrui, di meditarci sopra un attimino e poi di votare con coscienza e responsabilità, per il proprio bene e per quello della popolazione.

Credo che le stesse risposte le stiano aspettando tutti i cittadini della provincia. E credo che fornirle, questa risposte, sarebbe molto NORMALE. (Valeria Rossi - 24/04/09)