Il 24 marzo il Comitato Politico Federale ha sancito all'unanimità, su proposta della Segreteria provinciale, la corsa autonoma in vista delle prossime Elezioni provinciali. Una scelta difficile, ma obbligata considerata le posizioni espresse dal PD. Per conoscere al meglio le argomentazioni portate vi presentiamo una sintesi della relazione del Segretario provinciale.
la redazione del sito
Savona - 5 Aprile 2009
Rifondazione Comunista è una forza politica autonoma dal PD e alternativa al PDL. Una forza che può allearsi o meno col PD, ma da posizioni di assoluta autonomia come la recente vicenda del PUC del Comune di Savona ha ampliamente dimostrato.
Con questa posizione di autonomia abbiamo affrontato le trattative col Partito Democratico in vista delle ormai prossime Elezioni provinciali. Un partito che ha posto alla nostra attenzione una coalizione ad assetti variabili (capace di includere anche l'UDC e la Rosa Bianca), ma soprattutto un programma inemendabile nelle parti inerenti lo sviluppo della provincia. Parti che includevano a chiare lettere l'Albenga-Predosa a ponente e all'Aurelia Bis a levante "bretelle" che avrebbero forti e irreversibili ripercussioni ambientali. Così come è per noi assurdo il continuo e incondizionato sostegno all'aeroporto di Villanova d'Albenga. O ancora la rivendicazione dell'accordo di programma di Vado che a nostro avviso non fornisce sufficenti garanzie per il lavoro e l'ambiente. Così come non sono fornite soluzioni alla crisi industriale che ha da anni colpito la nostra realtà territoriale.
In sostanza il Partito Democratico vuole proseguire con un modello di sviluppo che non ha portato ricchezza e equità sociale nella nostra provincia. Un modello che non fornisce, dal nostro punto di vista, una coerente risposta alle esigenze del territorio e alle domande dei cittadini.
Noi abbiamo in mente un'altra Provincia. Abbiamo provato a disegnarla con l'eterogeneo arcipelago che si muove alla sinistra del PD, ma gli esiti, dobbiamo dirlo con grande franchezza, non sono incoraggianti sia per la scelta del/lla candidato/a, sia per il rapporto con il PD stesso.
Parallelamente, in modo maggiore che nel 2004, si stanno rafforzando in provincia una serie di iniziative e di prese di posizioni assai nette, che, come forza politica, debbono porci una riflessione sul prosieguo coerente del nostro ruolo. Movimenti che non solo confermano la giustezza della nostra collocazione, ma rappresentano anche un ulteriore stimolo per proseguire ed ampliare una politica di opposizione a questo modello di sviluppo.
Per queste ragioni il nostro partito deve porsi come catalizzatore di questi processi per procedere verso un impianto programmatico radicalmente alternativo che passerà anche attraverso la conferenza programmatica già convocata per sabato 28 marzo presso i locali della Federazione.
Marco Ravera
Segretario provinciale Rifondazione Comunista
Savona - 24 Marzo 2009