Le realtà associative della nostra provincia, firmatarie di questo comunicato
stampa, hanno deciso di aderire alla campagna BDS (boicottaggio, disinvestimenti, sanzioni) nei confronti dello Stato di Israele e, a partire dal prossimo mese di settembre, di organizzare tutta una serie di iniziative di informazione, coinvolgimento della popolazione e delle istituzioni locali, e molto altro ancora.
Il motivo è che anche la nostra provincia è coinvolta nella commercializzazione di prodotti agricoli provenienti dai territori palestinesi illegalmente occupati dall'esercito e dai coloni israeliani. Infatti, alcune navi della società Carmel Agrexco che trasportano prodotti ortofrutticoli provenienti dai territori palestinesi occupati illegalmente da Israele, attraccano, due volte alla settimana, nel porto di Vado Ligure e più precisamente al molo gestito da GF Group (Gruppo Orsero).
L'illegalità di tale occupazione è sancita da numerose risoluzioni delle Nazioni Unite ed è stata giudicata da tale organismo internazionale, contro il diritto internazionale. L'occupazione illegale di tali territori e la creazione del muro che, basta guardarne lo sviluppo geografico, non serve alla "sicurezza" dello Stato di Israele ma a sancire l'occupazione del territorio e la presa di possesso di terreni agricoli importanti e di indispensabili fonti di approvvigionamento idrico, sottraendo "illegalmente" tutto ciò alle popolazioni palestinesi,
è storia nota, triste e drammatica ed ha fatto nascere, a livello internazionale, la campagna BDS.
La campagna BDS (boicottaggio, disinvestimenti, sanzioni) nasce dopo un anno dal "parere consultivo" della Corte Internazionale di Giustizia che dichiarava illegale la costruzione del Muro e per volontà di 171 organizzazioni della società civile palestinese, con l'adesione di movimenti pacifisti israeliani e internazionali (per l'Italia le piattaforme Action for Peace e Forum Palestina), ed ha, come suoi obiettivi ultimi:
Le forme di lotta principali sono quella del boicottaggio di prodotti israeliani (la forma di lotta internazionale che più contribuì alla caduta del regime razzista sudafricano), di disinvestimento da parte di aziende italiane, europee e statunitensi coinvolte nella costruzione del muro, nelle attil'iniziativa I frutti amari dell'occupazione alla Festa provinciale di Liberazione
Raffaella e Antonio Orserovità degli insediamenti israeliani illegali e nel sostegno all'apparato militar/industriale israeliano.
Chiediamo a tutte e tutti coloro che leggeranno questo comunicato di informarsi e di aderire alla campagna, utile strumento per rompere l'assedio a cui è sottoposta la popolazione civile palestinese, per aiutare chi, in Israele, si batte per la pace e la vera democrazia.
Firmatari:
Altromondo
Associazione per la pace - Savona
Casa dei circoli di Ceriale
Donne in Nero contro la guerra - Savona
Rifondazione Comunista - Federazione di Savona
Savona Social Forum
Transarms
Un ponte per...
Savona - 2 Settembre 2009