La controriforma dei porti targata PD

I provvedimenti portati avanti dal Governo Renzi e dalla sua maggioranza, dietro lo slogan del taglio dei costi, stanno portando ad un preoccupante accentramento dei poteri. E’ il caso delle province (le cui competenze sono ancora da attribuire e il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori è incerto), è il caso delle camere di commercio, è il caso delle autorità portuali.

La contro-riforma della portualità italiana voluta dal Partito Democratico è per noi una scelta scellerata. Come abbiamo sempre sostenuto si doveva e si poteva lavorare a maggiori sinergie tra i porti. Lo abbiamo ribadito anche nell’iniziativa alla Festa di Liberazione che ha visto confrontarsi Lorenzo Forcieri, Luigi Merlo e Gian Luigi Miazza rispettivamente presidenti delle Autorità portuali di La Spezia, Genova e Savona.

Il Ministro Lupi perde il pelo, ma non il vizio, e dovrebbe, invece, in settimana licenziare il piano per riforma del sistema portuale e della logistica e, stando alle anticipazioni, quello di Savona non sarebbe tra i sedici porti che conserverebbero l’autonomia, ma verrebbe “declassato”.
Un provvedimento per noi sbagliato che andrebbe a colpire un territorio già pesantemente provato.

MARCO RAVERA
Segretario regionale Rifondazione Comunista

16 febbraio 2015

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