Il ritorno dei Giovani Comunisti! Eletto il nuovo Coordinamento

Si sono conosciuti in questi anni, dalla RifondaFesta a Zinola fino ai cortei sul clima: scuola e Partito sono diventati il loro luogo di scambio di idee, cultura, proposte politiche e tanta voglia di ricominciare, di dire che sì essere giovani ed essere comunisti è possibile anche nel 2019, anche in un’epoca in cui si proclama la “morte delle ideologie”, la loro fine a ridosso del grande e terribile Novecento.

Così, grazie al lavoro fatto dal coordinatore provinciale Alessandro Gentiluomo, sono, a poco a poco, diventati un gruppo e hanno deciso di darsi una organizzazione per esserci nelle lotte, come all’ultimo Sciopero mondiale per il clima. Sembrano avere le idee chiare le ragazze e i ragazzi di Rifondazione Comunista perché, nel ricostituire un vero e proprio Coordinamento provinciale dei GC, hanno pensato di aprire le loro riunioni a chiunque voglia partecipare: inclusione e non esclusione.

Senza dimenticare che l’obiettivo è certamente sostenere il Partito e la sua “giovanile”, ma avendo presente che – a partire dai mezzi di comunicazione – è necessario aprirsi al mondo, diciamo quanto meno a Savona e provincia e fare come diceva Vladímir Majakóvskij: “Esci partito dalle tue stanze, torna amico dei ragazzi di strada“.

Questo vogliono fare e faranno: Alessandro Gentiluomo, coordinatore provinciale dei GC, Michele Caforio che seguirà le tematiche ambientali, Andrea Ferrari che, oltre alla carica di tesoriere provinciale, sarà impegnato sul fronte universitario, Eros Leoni che avrà il compito di lavorare allo sviluppo dei contatti con le scuole superiori, Carlotta Serrotti che si occuperà del difficile terreno su cui oggi scivolano i diritti civili.

La Segreteria provinciale del Partito e tutta Rifondazione Comunista sosterranno il coraggio di queste/i giovani compagne/i che conoscono ormai tutte le difficoltà che comporta oggi il dirsi e soprattutto l’essere comuniste e comunisti.

Ma Alessandro, Michele, Andrea, Eros e Carlotta hanno già un piano di lavoro su cui hanno discusso e che hanno deciso di affrontare nei prossimi mesi: anzitutto analizzarsi, capirsi, quindi creare uno “start-up planning”, un piano di inizio per valutare risorse economiche ed umane, disponibilità, tempi personali e tempi politici.

In secondo luogo si pongono come obiettivo quello di rendere operativo il coordinamento mediante anche un impatto conoscitivo esterno che permetta ai GC di farsi conoscere con una nuova formula comunicativa attraverso l’utilizzo ragionato dei “social” e di Internet in generale.

Vogliono anche dare vita ad uno “store on-line” (l’inglese la fa da padrone nei linguaggi moderni) per promuovere l’autofinanziamento con gadgets da proporre al pubblico, da diffondere anche come elemento di avvicinamento alle idee del Partito e dei GC.

Insomma, le idee e i progetti non mancano. Quindi, buon lavoro ragazze e ragazzi, compagne e compagni. O, come si diceva un tempo… forse ormai un po’ lontano…: “Al lavoro e alla lotta!”.

RED.

5 ottobre 2019

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