Ferrero: “Rimuovere il prefetto. La fiaccolata deviata è un oltraggio alla Resistenza”

Paolo Ferrero, Vicepresidente del Partito della Sinistra Europea, candidato de “La Sinistra” nella Circoscrizione del Nord-Ovest, ha partecipato ieri, 24 aprile 2019, alla fiaccolata antifascista che dalla Società di Mutuo Soccorso “Fuochisti e macchinisti” di via Verdi in Villapiana ha percorso le vie del quartiere e della Città di Savona per arrivare in Piazza Martiri della Libertà.

Non prima di essersi fermata davanti al cordone di forze di polizia che sbarrava la strada che da decenni e decenni tutte le manifestazioni democratiche e antifasciste, del lavoro e del sindacato hanno percorso tradizionalmente come omaggio alle Brigate Partigiane che l’avevano calcata a suo tempo discendendo dai monti e liberando Savona dal nazi-fascismo proprio il 24 aprile del 1945, prima che in Città arrivassero, come a Genova, le truppe degli Alleati.

La manifestazione ha visto, solo da Villapiana, esclusi quindi gli altri tre cortei provenienti dalla Rocca di Legino, dalle Fornaci e da Lavagnola, la partecipazione di oltre 600 persone: moltissimi i giovani consapevoli della decisione grave di una amministrazione governativa che dovrebbe tutelare i valori su cui è fondata la Repubblica, come bene ha espresso anche l’ex procuratore capo di Savona Granero in una lettera al Prefetto Cananà,

Il “problema” si riproporrà tra pochi giorni, quando il Primo Maggio il corteo con i mezzi pesanti del porto dovrà transitare per lo stesso tratto di via dove è presente la sede dei “fascisti del terzo millennio”.

Savona sarà di nuovo prigioniera di una gestione dell’ordine pubblico che limita i diritti dei manifestanti presumendo che la considerazione per Casa Pound sia così elevata tra gli antifascisti da essere fonte di chissà quale rischio per il gruppuscolo di nostalgici del ventennio dittatoriale?

REDAZIONALE

25 aprile 2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *