Mondomarine, una voce che va ascoltata

La vertenza lavorativa dei cantieri navali ex Mondomarine, nonostante il netto miglioramento della situazione rispetto al fallimento condotto dalla gestione Falciai, rimane ancora da concludere con la concessione definitiva da parte dell’Autorità di Sistema alla società di Palumbo.

Quest’ultima, dati alla mano, ha riassorbito più di 35 lavoratori dell’ex Mondomarine e le prospettive di allargare ulteriormente l’occupazione sono abbastanza elevate. Le commesse ci sono e l’obiettivo è quello di conservare sia il settore della costruzione sia quello della manutenzione e del refitting. Di recente altre realtà lavorative del campo hanno perso la possibilità di costruzione delle navi mantenendo solo la ristrutturazione. Savona ha quindi di fronte la possibilità di conservare un patrimonio cantieristico molto prezioso, un vero valore aggiunto per il futuro stesso della nostra provincia.

Un cantiere navale che conserva la costruzione, oltre che il refitting e la riparazione, ha più possibilità di espansione lavorativa rispetto alla sola ed esclusiva manutenzione delle navi e degli yachts. E su questa base, un ulteriore aumento delle commesse e della qualità del lavoro potrebbe comportare ulteriori investimenti da parte della nuova proprietà, migliorando e rendendo ancora più competitivo, e soprattutto duraturo, il cantiere savonese nel mercato della nautica.

Tenendo presente che, nella zona del savonese, il sito della costruzione navale ha dato lavoro a circa 500 famiglie fra diretti e indotto in questi 20 anni, e che il punto di vista dei lavoratori è stato sempre appoggiato dal nostro operato con diverse mozioni negli ultimi due anni in Consiglio comunale a Savona e in Consiglio Regionale (votate tutte all’unanimità), come Rifondazione Comunista e Gruppo consiliare di “Rete a Sinistra – Savona che vorrei” ci auguriamo che l’Autorità di sistema portuale rilasci al più presto il titolo definitivo della concessione demaniale del suolo al gruppo Palumbo, che si è aggiudicato il bando di gara per poter operare in quelle aree a fronte di un piano industriale importante, di investimenti migliorativi sulle infrastrutture considerevoli e di un impegno con le organizzazioni sindacali che prevedano il reintegro di tutte le maestranze ex Mondomarine.

FABRIZIO FERRARO
Segretario Provinciale Rifondazione Comunista – Savona

MARCO RAVERA
Consigliere comunale Rete a Sinistra – Savona che vorrei

Savona, 5 aprile 2019

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