Restiamo umani

Da “La nuova Savona” il commento del Segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Fabrizio Ferraro, sulla contrapposizione tra “sindaci ribelli” al decreto sicurezza e sindaci, come quello di Savona, che sostengono la Lega e la sua politica di restrizione dei diritti umani

Il sindaco Caprioglio, nella sua lettera all’Anci, afferma che il Decreto sicurezza contiene dei principi condivisibili e giusti per la gestione dei migranti che negli ultimi anni ha aumentato il senso di insicurezza e disagio dei cittadini.

Premesso che percezione e realtà sono molte volte assai differenti, voglio far notare che il senso di insicurezza di cui parla il Sindaco è stato creato dallo scatafascio socio-economico portato avanti negli ultimi 10 anni di governi neoliberisti.

La classe media si è impoverita, viene molto facile far ricadere la colpa sul diverso o chi viene da altri paesi.

Indubbiamente la questione immigrazione si può affrontare ancora meglio di come fatto negli ultimi anni, ma non è possibile negare i diritti fondamentali di accoglienza per coloro che arrivano.

E la Lega, da questo punto di vista, non è certo un esempio da prendere a modello.

Infine, secondo il Sindaco Caprioglio, le leggi vanno sempre rispettate altrimenti le istituzioni perdono di credibilità.

Certo, le leggi sono fondamentali e vanno fatte rispettare anche quando possono apparire dure, ma non quando sono palesemente ingiuste.

Il CSM ed autorevoli costituzionalisti sostengono che il Decreto Salvini sia incostituzionale.

E un sindaco non è solo un mero esecutore amministrativo, ma è un attore politico, e come tale può e deve prendere decisioni politiche che contrastino leggi non in armonia con la Costituzione.

Che facciamo, rispettiamo le leggi che violano la Carta?”

La parola alla Corte Costituzionale.

FABRIZIO FERRARO
Segretario provinciale Rifondazione Comunista – Savona

5 gennaio 2019

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