La mano dell’ignoranza fascista sprofonda nella merda

E’ la terza volta in pochi mesi che la bacheca di Rifondazione Comunista in via Paleocapa a Savona riceve le attenzioni di qualche lettore davvero troppo affezionato, tanto da evidenziarne una patologia che sta degenerando nella compulsione.

Prima qualche scritta a pennarello lieve: esattamente il 19  novembre compariva, in un misto linguistico da far rabbrividire, la scritta “W Dux a noi!“. Inglese, latino e italiano mescolati insieme da un sovranista, patriota, forse solo un idiota. Non c’è che dire, la cultura rimane sempre “di sinistra”…

Poi il 9 dicembre altre gentili scritte: “Comunisti di merda“, accompagnate però questa volta da piccoli adesivi della Lega Nord – Padania con la scritta “Bossi” in basso. Peccato per l’omen nomen mancato a causa di una vocale…

Infine, due giorni fa, la scoperta di una mano di merda (leggete pure la locuzione come meglio preferite) che ha lordato il vetro della bacheca.

Questa volta non abbiamo cancellato. Abbiamo lasciato visibile il segno della mano di merda che ha dimostrato quanto siano rispettosi i sovranisti delle altrui idee coloro che vivono in una democrazia grazie ai comunisti, ai partigiani anche comunisti, a tutti coloro che, in nome dell’antifascismo ieri e dell’antisovranismo oggi, si battono contro atti di discriminazione, di violenza, di sopraffazione: sia che provengano dalle più alte istituzioni dello Stato, sia che si riferiscano solamente ad un gesto di spregio come quello contro la nostra bacheca.

Questa volta non abbiamo cancellato nulla, pulito niente.

Abbiamo fatto le dovute foto e sporto denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Savona. Della denuncia se ne occuperà anche la Digos di Savona.

Sappiamo che la fiducia che ormai si ripone in queste legittime denunce è ben poca: la mano o le mani illetterate che hanno prestato attenzione alla nostra bacheca rimarranno anonime?

Può essere. Noi speriamo ovviamente nel contrario e pensiamo che qualora si arrivasse ad una identificazione di chi ha fatto tutto ciò e fosse stabilito un risarcimento anche simbolico in merito, Rifondazione Comunista lo devolverà ad associazioni umanitarie che fanno l’esatto contrario di ciò che ogni giorno fanno questi fascisti provocatori che si sentono forti oggi per il clima che regna nel Paese.

Noi ripuliremo la bacheca e lo faremo sempre.

La manterremo come piccolo presidio di libera informazione accanto a quella dei compagni anarchici e dell’ANPI. In fondo l’angolo tra corso Italia e via Paleocapa dove sono situate le tre bacheche potrebbe essere chiamato l'”Angolo dell’antifascismo e della democrazia”.

Buon anno a tutte e tutti!

REDAZIONALE

3 gennaio 2019

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