Ciao Bianca…

Se ne è andata questa sera. Bianca Bracci Torsi, la nostra “pasionaria”, la nostra compagna partigiana che insieme a tanti altri compagni storici come Giovanni Pesce e Nori Brambilla Pesce aveva dato vita e speranza all’esperienza non ancora terminata della “rifondazione comunista”, alla fondazione del nuovo partito che proprio in questi giorni ha compiuto 23 anni di età.

Bianca era stata tante volte a Savona, alle feste di Liberazione, ai congressi provinciali. Ogni volta si spendava con una energia inesauribile, con una tenacia che solo una partigiana comunista, una donna comunista poteva avere.
Non la spaventavano nemmeno questi tempi bui, tristemente decadenti per la sinistra comunista in Italia.
Un mese fa ho parlato con lei al telefono. L’avevo chiamata per sentire del suo stato di salute che sapevo difficile. Lei me ne accennò un attimo e poi si mise ad intrecciare con me ragionamenti politici che ci fecero reciprocamente dimenticare del primo scopo di quella telefonata.

Il comunismo era la sua vita e a questa grande ragione di speranza per l’umanità intera ha dedicato ogni istante dei suoi pensieri, della sua volontà, della sua forza.
Bianca ora può sembrare lontana da noi, ma io la sento ora più vicina che mai e mi dispiace soltanto una cosa: non averla potuta salutare un’ultima volta…
Lo faccio ora con queste poche parole, mentre non riesco a trattenere le lacrime. Perché ad una compagna come Bianca le si voleva bene non appena la si conosceva. Figuriamoci dopo che la si conosceva da anni e anni.
Ciao Bianca, mi mancherai tantissimo. Speriamo di fare ancora molto per la “rifondazione comunista”, per il comunismo, per i più deboli che hai sempre difeso, contro ogni tentazione autoritaria che hai sempre combattuto, per la giustizia sociale, per l’antifascismo, per la libertà…

MARCO SFERINI

14 dicembre 2014