La TARI aumentata sulle case che ospitano i richiedenti asilo

Mi si escludeva… riferimento ad una nota canzone di Vasco Rossi…

Cinquant’anni fa il “problema”…
lo risolvevano bruciandoli!
che chi dice che “il problema”
è che non ci sono più fiammiferi…

Giovedì, come ormai noto, il Consiglio comunale di Savona ha approvato una mozione che chiede l’aumento della TARI per per le strutture che ospitano i richiedenti asilo.

Tralasciando per un attimo le reali ricadute, mi soffermo sulla conseguenza più evidente: quella mozione è diventata un simbolo, anche mediatico, per la Lega! Ed è stato un errore politico far si che tale atto venisse approvato.

Mi spiego meglio. Con le leggi elettorali maggioritarie, le opposizioni hanno pochi strumenti per contrastare le politiche di chi governa (a qualsiasi livello), uno di questi è far saltare il numero legale che, di logica, dovrebbe essere garantito dalla maggioranza. A Savona siamo in 33 (col Sindaco), nel centrodestra sono 21 contro i 12 dell’opposizione, ma al momento del fatidico voto i consiglieri di maggioranza erano solo 14.

Con il MoVimento 5 Stelle Savona (che però a livello nazionale governa con la Lega… sigh) notiamo che la non partecipazione al voto di tutte le opposizioni avrebbe fatto mancare il numero legale, andando così a rinviare l’arrurda pratica e forse aprendo qualche contrasto in maggioranza. Ho quindi personalmente proposto al gruppo del PD di non votare, ma la risposta è stata negativa. Peccato, avremmo potuto far saltare una pratica simbolo della follia leghista.

Ah, dimenticavo. La Stampa (e li ringrazio per essersi scusati) afferma che ho votato no, in realtà non ho partecipato al voto per le cose che ho scritto prima.

MARCO RAVERA
Capogruppo “Rete a sinistra – Savona che vorrei”

Savona, 2 giugno 2018

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