Cucù, cucù, l’ostello non c’è più!

Le forze della sinistra, quindi non il PD, sono sempre state contrarie al cosiddetto “progetto Bofill” votato nel lontano 2002 e proseguito negli anni successivi. L’ultimo colpo di coda di quel progetto è rappresentato dal Crescent 2 che l’amministrazione Berruti aveva in qualche modo rallentato, ma che l’amministrazione Caprioglio fa procedere spedito.

Un anno e mezzo fa venne consentito ai privati di cambiare destinazione d’uso, tradotto il passaggio da hotel a appartamenti. Votai ovviamente e convintamente contro, anche perché la presenza di strutture ricettive rappresentava l’ultimo degli elementi presentati ad inizio progetto come un vantaggio per la comunità. Ma nel dicembre del 2016 venne appunto cancellato, come già era successo alle aree

verdi e all’area artigianale.Ma tra gli oneri rimaneva un ultimo aspetto utile in questo scempio: la sistemazione dell’ostello sul Priamar, utile anche in ottica turistica. Oggi in Commissione e il 31 maggio in Consiglio, a meno che il M5S non convinca i neo alleati della Lega, salterà anche il “recupero funzionale dell’Ostello del Priamar”. Insomma nonostante le parole di discontinuità, Arecco sta facendo peggio di Di Tullio.

MARCO RAVERA
Capogruppo “Rete a sinistra – Savona che vorrei”

Savona, 22 maggio 2018

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