Gli ospedali liguri cadono in mano ai privati

In Liguria tre ospedali (tra cui due della nostra provincia, Albenga e Cairo Montenotte) saranno affidati in gestione ai privati dal prossimo anno. In merito, come Rifondazione Comunista ci siamo espressi ed abbiamo agito molte volte.

Ma le ragioni di chi è a favore di questa cattiva scelta non sono mancate in queste settimane. Un esempio su tutti: intervistato recentemente da Il Secolo XIX a tal proposito, il presidente dell’Associazione italiana Ospedalità privata, Gabriele Pelissero, sostiene fondamentalmente che il privato dia stimoli al pubblico. L’idea centrale del suo ragionamento è incredibile, perchè prevale la visione che tutto ciò non sia altro che una concorrenza tra imprese a fare meglio per avere più pazienti.

Ed è qui l’altro passaggio dell’intervista che può lasciare decisamente sbigottiti: gli ospedali privati attirano molte persone anche dalle altre regioni. Insomma, i pazienti sono solo dei portatori di soldi, quindi dal suo punto di vista è giusto speculare sulle loro sofferenze.

Il direttore della Asl2 Porfido dice che la sanità pubblica da sola non sopravvive senza questa apertura necessaria ai privati, mentre l’Assessore regionale Sonia Viale non è da meno quando afferma che indietro non si può tornare perchè quella di far entrare i privati è l’unica via per salvare la sanità pubblica. Ovviamente non poteva mancare il solito mantra “non c’è alternativa”, lo stesso utilizzato in tutti questi anni per giustificare l’arretramento dei servizi pubblici a favore dell’arricchimento di pochi: non sta succedendo, ad esempio con TPL in queste settimane? Dietro a quella ripetizione continua si nasconde la volontà politica ben precisa di eliminare tutte le “spese” del pubblico per concedere lucrosi interessi ai privati.

Per quanto riguarda nello specifico la sanità, negli ultimi decenni Stato e Regioni hanno tagliato i fondi al versante pubblico, peggiorando la qualità delle prestazioni e creando lunghissime liste di attesa. Ora ci raccontano che per sopperire agli sprechi del pubblico, bisogna inserire il privato. E chi non ha i soldi per pagare le prestazioni gestite dai privati che deve fare? E come considerare i continui scandali di corruzione e tangenti che continuano a emergere a carico delle strutture gestite dai privati in Lombardia e in altre regioni d’Italia?

Basta con queste spiegazioni false e con le politiche di privatizzazione, il servizio sanitario non deve avere profitti, bensì essere potenziato per garantire a tutti i pazienti una prestazione ottimale e senza arricchire nessuno!

FABRIZIO FERRARO
Segretario provinciale Rifondazione Comunista – Savona

16 aprile 2018

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