Potere al Popolo! Parte la raccolta di firme anche a Savona | Rifondazione Comunista – Savona

Potere al Popolo! Parte la raccolta di firme anche a Savona

Potere al Popolo! parte II. Dopo la nutrita assemblea di presentazione della lista alla Società “Giardino Serenella”, tenutasi lo scorso 7 gennaio, prende il via oggi la fase della raccolta delle firme. Eh sì, perché a differenza dei partiti e dei movimenti presenti in Parlamento e di quelli che, pur non essendovi presenti, sono affrancati da questo passaggio di dialogo con i cittadini per via di un regalo veramente “simbolico” da chi si scopre alleato dell’ultima ora e ha un microgruppo alla Camera piuttosto che al Senato, Potere al Popolo! deve raccogliere 25.000 firme in tutta Italia per poter passare alla terza fase: quella del deposito della lista a fine gennaio e quindi concorrere ad essere una potenziale forza tanto di lotta sociale quanto di lotta istituzionale.

E’ un compito che non ci spaventa in quanto ad organizzazione: grazie alla presenza delle tante compagne e compagni di varia origine (da noi di Rifondazione Comunista, praticamente quasi da sempre abituati alle raccolte di firme e certificati di iscrizione nelle liste elettorali, ai compagni dei centri sociali sparsi per lo Stivale) riusciremo ad essere presenti con i banchetti in larghissima parte del territorio nazionale e, nella provincia di Savona, lungo la linea costiera e lungo quella della dorsale valbormidese; il problema semmai è quello di irrompere nella campagna elettorale già avviata uscendo da un completo oscuramento mediatico.

Ma si sà, prima di ignorano – sosteneva Ghandi – poi ti deridono, poi ti combattono e infine vinci. Siamo, al momento, nella fase dell’ignoranza, quindi dobbiamo utilizzare quello che per altri è un “patimento” come un momento invece di valore politico, di contatto quotidiano con la gente per far conoscere il progetto sociale e politico di Potere al Popolo! e per dire loro che esiste una quinta opzione, un “oltre” che si pone al di là e contro tutte le destre, contro ogni tentativo di ricostituzione del centrosinistra e, quindi, ciò che proponiamo è la ricomposizione di un vasto mondo della sinistra di alternativa in Italia che da troppo tempo si è smarrita, non vota, maledice e bestemmia contro la politica genericamente intesa.
La raccolta delle firme, dunque, è una occasione preziosa, una pre-campagna elettorale in una campagna già iniziata: un modo per dire chiaramente che non ci si deve rassegnare al “meno peggio”, al votare quello che ci provoca meno urticaria. Si può tornare a votare un soggetto politico che ha voglia di rilanciare una passione prima di tutto sociale, quindi rimettere al centro dell’agire il conflitto tra sfruttati e sfruttatori, tra quelli che non vengono più chiamati “proletari” e quelli che non vengono più chiamati “padroni”. Eppure esistono entrambe le categorie: con la differenza che i primi sono stati abituati ad odiare i loro stessi simili, coloro che sono nella stessa situazione di indigenza, di difficoltà quotidiana a portare avanti una vita di stenti e privazioni; mentre i padroni, i cosiddetti “imprenditori”, sono capaci di unirsi al momento della bisogna, quando c’è da difendere i profitti che fanno sulla pelle dei moderni proletari, dei tanti milioni di precari, disoccupati e di lavoratori e lavoratrici ricattati costantemente, senza diritti che un tempo erano la base fondamentale del diritto del lavoro.

Dunque, da oggi, lunedì 15 gennaio, vi aspettiamo ai banchetti di Potere al Popolo! perché bisogna riprendersi i diritti, bisogna difendere ciò che resta dello stato sociale e perché alla rassegnazione del voto fiacco ed indolente segnato dalla litania del “meno peggio”, c’è una possibilità in più: dire basta alle destre, dire basta ai centrosinistri e votare una sinistra anticapitalista, comunista, libertaria, fatta di antifascisti, di veri democratici che il 4 dicembre di oltre un anno fa hanno detto NO al tentativo di smantellamento della Costituzione.

Siamo, in fondo, sempre quel popolo della Resistenza, della scuola, del lavoro, della pace e della solidarietà che non ha cambiato bandiera: è sempre rossa, è sempre piena di sogni e non vende fumi. Non ha niente da promettere ma ha tutto da sperare se sarà raccolta da tante e tanti e se sarete milioni a votare Potere al Popolo! il 4 marzo prossimo.
Che vadano in Parlamento vecchi rimasugli del centrosinistra e promettano di fare “cose di sinistra” vuol dire giocare con le parole.
Che vadano invece in Parlamento precari, operai, disoccupati, comuniste e comunisti espulsi da quelle aule per la loro coerenza e la non voglia di cedere a compromissioni di alcuna sorta, farà una qualche certa differenza.
E comunque vada, noi dopo ci saremo sempre. Non siamo scomparsi da dieci anni a questa parte, non scompariremo certo ora che un grande entusiasmo si è diffuso per l’intera Italia con assemblee iperpartecipate, piene di giovani che hanno ritrovato senso, voglia e orgoglio di fare politica. Politica popolare. Democrazia piena, come hanno detto i compagni e le compagne del centro sociale Je’ so pazzo! di Napoli.

Dunque, basta chiacchiere, ai banchetti! Vi aspettiamo per firmare e per condividere con tutte e tutti noi questo cammino. La firma è necessaria. L’impegno sociale e politico ancora di più!

REDAZIONALE

15 gennaio 2018

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