Cade la neve sui tagli governativi agli enti locali

Le prime nevicate hanno creato disagi maggiori del previsto sulle strade di competenza provinciale, a causa dei ritardi nello spargimento del sale delle ditte alle quali sono state affidate gli appalti. Il sistema di soccorso studiato dalla Provincia di Savona, naturalmente, non può essere considerato totalmente responsabile della situazione, perché uno dei motivi principali del problema e di altre circostanze è la mancanza di fondi.

Negli anni si è fatto passare il messaggio che certi Enti intermedi fossero solo degli apparati burocratici che non servissero a nulla, esempio di sperpero di denaro pubblico e accusati di ogni minima problematica. Dalla riforma Delrio le Province, già private di una rappresentanza politica eletta direttamente dal popolo, hanno visto ulteriormente ridimensionati di anno in anno i fondi pubblici forniti dallo Stato, creando problematiche non indifferenti per la manutenzione delle strade provinciali, dei sistemi di riscaldamento e della messa in sicurezza delle scuole superiori, tanto per citare i casi più recenti.

Siamo stati sempre critici su queste operazioni con il fine politiche di indebolimento del servizio pubblico. Sono bastate delle nevicate e i conseguenti problemi per ricordarci, ancora una volta, quanto i nostri avvertimenti fossero fondati e ancora oggi i tagli governativi (dai tecnici di Monti al centro-sinistra di Renzi e Gentiloni) agli enti locali vengono pagati dai cittadini. Solo con una rottura di questo schema, con maggiori risorse alle Province, si potrà rispondere meglio alle problematiche che quotidianamente emergono.

FABRIZIO FERRARO
Segretario provinciale Rifondazione Comunista – Savona

10 dicembre 2017

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