Un passo avanti per evitare la privatizzazione di TPL

Un piccolo passo avanti per il trasporto pubblico che con la gara, già avviata dalla Provincia, rischierebbe di passare nelle mani dei privati. Nel Consiglio comunale di ieri, infatti, la mozione presentata da Rete a Sinistra, Noi per Savona e Movimento 5 Stelle, seppure emendata dalla maggioranza, ha registrato un consenso unanime dell’assemblea, impegnando il Comune di Savona, secondo socio di TPL, a valutare seriamente con gli altri enti il mantenimento del sistema di trasporto della provincia nella mani del pubblico attraverso una gestione definita “in house”.

Rifondazione Comunista è sempre stata contraria all’affidamento ai privati del trasporto pubblico, in quanto esso è un settore strategico per il Paese e tutti i cittadini devono essere in grado di usufruire di un servizio a basso costo. L’avvento dei privati introdurrebbe la ricerca del profitto, aumentando i prezzi, danneggiando pesantemente le linee considerate poco redditizie e mettendo in dubbio nei prossimi anni la qualità stessa del servizio e la tutela dei lavoratori. Lo hanno ripetuto spesso anche i sindacati, ed è semplicemente la verità: non si tratta di una posizione ideologica, bensì di una presa di posizione che si schiera dalla parte dei cittadini e di coloro che lavorano nell’azienda pubblica.

Le politiche governative di stampo neoliberista nell’ultimo decennio hanno distrutto i servizi per le persone e diffuso la povertà. TPL è un’azienda sana che negli anni ha pagato i tagli degli enti locali, a cominciare dai due principali azionisti, la Provincia e il Comune di Savona, con quest’ultimo che appena sei mesi fa aveva votato una mozione di Rete a Sinistra che richiedeva il rafforzamento dell’azienda in vista della gara di affidamento del servizio con apertura ai privati. Il fatto che nella Genova di Bucci e nella Regione Abruzzo a guida PD si sia deciso di utilizzare per i trasporti una gestione “in house”, apre una prospettiva diversa anche per TPL, che può evitare la gara per l’affidamento del sistema nel 2018.

Certo, il testo originale prevedeva una risoluzione più netta a favore della gestione pubblica, suscitando la reazione stizzita del gruppo PD, ma accogliamo ugualmente con soddisfazione la scelta del Consiglio comunale.

FABRIZIO FERRARO
Segretario Provinciale Rifondazione Comunista – Savona

MARCO RAVERA
Consigliere comunale Rete a Sinistra – Savona che vorrei

1° dicembre 2017

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