Un NO al CETA anche da Savona

Anche Savona aderisce alla campagna Stop CETA. La Federazione provinciale di Savona del Partito della Rifondazione Comunista non può che apprendere con soddisfazione il risultato della votazione che il Consiglio Comunale ha espresso sulla mozione del consigliere di “Rete a Sinistra – Savona che vorreiMarco Ravera che impegna l’amministrazione savonese a contrastare in ogni sede e luogo istituzionale l’accelerazione della procedura di approvazione del trattato CETA con il Canada, rimarcando allo stesso tempo la necessità degli enti locali di essere interpellati sulle questioni riguardanti gli impatti che possono avere i trattati di libero scambio come il CETA e il TTIP.

Questi accordi mettono a rischio la tutela dei diritti dei lavoratori, la tutela dell’ambiente, delle eccellenze gastronomiche e del tessuto sociale da investimenti che non fanno gli interessi della comunità, e soprattutto la tutela delle economie locali dalla grande competizione al ribasso che la Globalizzazione ci vuole imporre.

Trattati del genere, senza garanzie, imposti dall’alto e a scatola chiusa vanno respinti nettamente, perché fanno esclusivamente il profitto delle multinazionali sulle spalle dei cittadini. Sorprende ma non del tutto il voto contrario del Partito Democratico sulla ragionevole mozione portata avanti dalla sinistra savonese.

Evidentemente, come nel caso della votazione sul Crescent 2 dello scorso 2016, i democratici hanno più a cuore gli interessi di pochi rispetto alla tutela della cittadinanza.

FABRIZIO FERRARO
Segretario provinciale Rifondazione Comunista – Savona

6 novembre 2017

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