Mondomarine, Rifondazione: “Non devono pagare i lavoratori!”

Ancora una volta stiamo assistendo ad un vero disastro lavorativo, dove un’azienda di eccellenza del savonese come Mondomarine si ritrova a rischiare la chiusura per una mala gestione societaria.
Un anno fa le commesse degli ex Cantieri Campanella erano presenti e il lavoro per operai e indotto non mancava. Poi gli effetti di errori finanziari della dirigenza aziendale hanno fatto perdere le commesse stesse per mancanza di liquidità.

Ad oggi i 600 lavoratori tra diretti e indotto, oltre alle evidenti incertezze per il futuro e al fatto che molti di essi hanno usufruito della cassa integrazione ordinaria a zero ore, rischiano di veder fallire l’azienda se non arriveranno seri compratori entro il prossimo 5 ottobre.

Il gruppo consiliare di “Rete a Sinistra –  Savona che vorrei” è stato il primo ad interessarsi realmente, muovendo a livello istituzionale i passi necessari per provare a cercare soluzioni.

Pertanto, Rifondazione Comunista sostiene la causa dei lavoratori di Mondomarine, appoggia lo sciopero promosso dagli stessi per la giornata di venerdì 29 e farà nel pomeriggio di sabato 30 settembre un volantinaggio per provare a sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza su questa delicata situazione.
Perché non si può perdere un’eccellenza dell’industria cantieristica del nostro territorio a causa degli errori finanziari e speculativi dei manager. Paghino loro di tasca propria e non lo facciano sulla pelle di chi lavora.

FABRIZIO FERRARO
Segretario provinciale di Rifondazione Comunista – Savona

foto tratta da La Stampa – Savona

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