Franco Zunino: “Perché dico NO alla targa a Giuseppina Ghersi”

Quanto si sta scrivendo sulla pagina Facebook del presidente dell’ANPI savonese, a cui va la mia piena solidarietà, in questi giorni, a proposito della vicenda di Pinuccia Ghersi, fa venire a galla un putrido mondo di revanscismo fascista che credevamo ormai sepolto dagli avvenimenti storici che hanno portato alla liberazione del nostro Paese da una delle più feroci dittature del Novecento.

Alcuni tra i commenti più gentili che gli vengono rivolti sono “bastardo devi schiattare di una brutta morte lenta ed agonizzante”, “quando presto morirai ci sarà una lunga lunga lunga fila per pisciare sulla tua tomba”, “lurida merda putrefatta”, “speriamo che muori presto…merda comunista”, ”organizzeremo dei pullman da tutta Italia per venire al cimitero dove sarai seppellito, per pisciare sulla tua lapide merda schifosa”, e via di seguito.

Naturalmente si può non essere d’accordo con chi ritiene che pur esprimendo pietà e condanna per l’uccisione, per vendetta, di una ragazzina da parte di chi combatteva per un Paese libero e più giusto (e che quindi alla ferocia dei nazifascisti avrebbe dovuto non rispondere mai con la stessa moneta, anche perché il nuovo sangue, anche di chi ha coadiuvato i carnefici, non lava quello delle vittime), ritengono che sia altresì profondamente sbagliato celebrare una delatrice nazifascista, la cui attività ha contribuito a così tanti lutti nella nostra città.

La rete di delatori e delatrici a Savona, a cui apparteneva, nonostante la giovane età, anche Pinuccia Ghersi, come risulta da diversi documenti e testimonianze (per chi non crede può documentarsi o chiedere ai vecchi fornacini), infatti ha causato la cattura, tortura ed uccisione di molti partigiani savonesi, alcuni giovanissimi, come pure di civili (tra cui donne) preso le cui abitazioni avevano trovato rifugio partigiani e antifascisti.

Questo giustifica l’assassinio della Ghersi? Assolutamente NO!!! Un NO senza se e senza ma.

Almeno per rispetto delle famiglie savonesi che hanno avuto i loro cari assassinati, a causa di delazioni, però non si può che ribadire un NO altrettanto forte e convinto alla celebrazione dedicata a una delatrice dei nazifascisti, tanto più accanto a martiri dell’antifascismo come i fratelli Rosselli.

FRANCO ZUNINO
figlio del partigiano “Monte”

20 settembre 2017


Segnaliamo la ricerca pubblicata dagli autori da Giap, il blog di Wu Ming, sulla vicenda di Giuseppina Ghersi che inizia un lavoro di chiarificazione di quanto accaduto nei giorni successivi al 25 aprile in Savona in riferimento al caso in questione.

RED.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *