Lavoro, Rete a Sinistra: “Ma il Comune di Savona sa che esiste un’ “area di crisi”?”

Pubblichiamo l’interpellanza del consigliere comunale di “Rete a Sinistra – Savona che vorrei” Marco Ravera sull’emergenza lavorativa nel territorio savonese.

Premesso:

  • che il tema del lavoro continua ad essere assente nel dibattito politico e nell’azione dell’Amministrazione Comunale;

  • che la situazione economica della nostra provincia è preoccupante, tanto che l’area savonese è stata individuata quale “Provincia in grave stato di crisi” e, con Trieste, unica area di crisi complessa riconosciuta nel settentrione del nostro Paese;

  • che la suddetta situazione rischia di aumentare le fasce di povertà nella nostra città, oltre che di favorire situazioni di disagio e di esclusione sociale;

  • che, se è pur vero che le situazioni di crisi più eclatanti (Bombardier, Tirreno Power, Piaggio Aerospace) non insistono sul territorio del Comune di Savona, è evidente che il Comune capoluogo non può non svolgere un ruolo attivo e non solo perché molti cittadini savonesi lavorano in quelle realtà economiche;

  • che il tessuto economico della città di Savona è formato in larghissima maggioranza da piccole e micro imprese, che soffrono maggiormente della situazione di crisi, sia per la restrizione del mercato, sia in quanto parte dell’indotto di aziende più grandi, ma ugualmente in difficoltà;

  • che la minore circolazione di denaro susseguente alle difficoltà economiche dei cittadini, stanno creando grandissimi problemi anche alle attività commerciali, come si può evincere dal grande numero di negozi, anche storici, che chiudono per l’impossibilità di sopravvivere;

  • che la crisi sta attraversando anche la grande distribuzione che, pur se con minori contraccolpi rispetto alle piccole realtà commerciali, vede diminuire significativamente i propri introiti;

  • che il turismo e la cultura hanno necessariamente bisogno di essere sostenuti per poter essere volano di una possibile ripresa, pur non potendo pensare che possano essere le uniche attività economiche della città;

  • che il porto commerciale ed il terminal crociere sono risorse importanti che vanno valorizzate, ma che chiedono risposte dalla città sia in termini di viabilità, sia in termini di coinvolgimento nelle iniziative cittadine, mentre permangono le preoccupazioni, anche in termini occupazionali, per l’impatto sul territorio riorganizzazione del sistema portuale italiano, che ha comportato l’accorpamento delle autorità portuali di Genova e di Savona;

  • che i servizi alla persona hanno bisogno di investimenti per poter dare riposte ai cittadini in difficoltà e per essere anche possibili occasioni di posti di lavoro;

  • che il Comune capoluogo deve essere in grado di fare da istituzione di riferimento, soprattutto per un intervento coordinato tra i comuni della costa e quelli dell’entroterra e per creare occasioni di incontro, discussione e progettazione di iniziative sul territorio finalizzate a creare condizioni favorevoli alle attività lavorative;

  • che il rapporto con la Regione non può essere di tipo dipendente, ma comportare un atteggiamento paritario e propositivo da parte dell’Amministrazione Comunale sui temi del lavoro e dello sviluppo economico, anche per evitare le situazioni di “genovacentrismo” purtroppo ricorrenti in Liguria;

  • che su questi temi “Rete a sinistra – Savona che vorrei” aveva già presentato nello scorso settembre un’interrogazione all’Amministrazione Comunale alla quale aveva risposto l’Assessore allo sviluppo economico dott.ssa Romagnoli;

  • che l’Assessore, nella sua risposta, dopo la precisazione che il Comune non ha specifiche competenze in materia di lavoro (cosa che anche noi avevamo rilevato nell’interrogazione, ma proprio per questo ci aspettavamo una risposta più complessiva rispetto alle attività della Giunta), ha sostanzialmente detto che il Comune sarà presente a tutti i tavoli dove si parlerà di lavoro, che vedranno di sostenere le aziende in crisi, con un atteggiamento più passivo che proattivo;

  • che nell’occasione in cui l’Amministrazione Comunale poteva invece aderire ad un progetto attivo a difesa di chi ha perso il lavoro, come nel recente Progetto “Over 40” promosso dalla Regione Liguria, ha fatto la scelta di non partecipare;

  • che il continuare a speculare su precedenti buchi di bilancio dall’entità confusa non fa che mettere in evidenza l’assoluta incapacità di azione politica di questa Amministrazione che non riesce a trovare risorse soprattutto quando si tratta di intervenire sui diritti dei cittadini e sui servizi alla persona, che dovrebbero invece essere la principale preoccupazione di chi gestisce la cosa pubblica;

Tutto ciò premesso

si chiede

  • se l’Amministrazione si stia interrogando sulla necessità di attivare politiche che siano mirate a far fronte all’emergenza lavorativa dell’area di crisi complessa del savonese;

  • se si siano attivati canali specifici per collaborare con la Regione Liguria, portando all’attenzione di quell’Ente la particolarità della crisi della nostra Città e del territorio circostante;

  • se si intenda finalmente considerare centrale il problema dell’occupazione nel dibattito politico cittadino, anche tenuto conto dei risvolti in termini di disagio e sicurezza sociale che la situazione attuale può determinare;

si invita l’Amministrazione

  • a porre al centro dell’attività delle commissioni consiliari, ognuna per la parte di competenza, l’argomento oggetto della presente interpellanza al fine di individuare un programma d’intervento il più possibile condiviso per il contrasto alla crisi che attanaglia la nostra città;

  • a gestire l’azione nei confronti delle aziende partecipate del Comune di Savona con una particolare attenzione al mantenimento e, se possibile, incremento dei livelli occupazionali, con un’assunzione di responsabilità specifica rispetto alle vertenze attualmente in atto.

MARCO RAVERA
Gruppo Consiliare – “Rete a sinistra – Savona che vorrei”

6 marzo 2017

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