Campo nomadi. Il centrodestra semina odio e non dà risposte sul sociale

Negli ultimi giorni è stata riportata dai media locali la notizia di un eventuale spostamento dell’attuale campo nomadi di Via Fontanassa ad un ipotetico sito vicino al cimitero di Zinola.

Tutto ciò dopo che nel 2015 era stato approvato dalla giunta Berruti un condivisibile regolamento che metteva a norma la zona, facendo inoltre pagare le utenze alle famiglie sinti abitanti.

Il pretesto di recuperare un parcheggio dopo quasi 25 anni è davvero un atto degno della Lega Nord, che insieme al resto della maggioranza non da risposte alla crisi della città e taglia continuamente i fondi per la cultura e per il sociale, senza una proposta che provi a rilanciare il tema del lavoro, nemmeno quando la Regione approva il “Piano Over 40”.

Che sia un maldestro e goffo tentativo di mostrare i muscoli e, allo stesso tempo, distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica dalle mancanze dell’assente assessore leghista Bellingeri sulle politiche sociali e più in generale la visione ragionieristica del bilancio pubblico?

Seminare odio verso gli “altri” è la cosa più semplice quando non si hanno idee sul da farsi per rimettere in moto una città come Savona.

Dopo dieci mesi siamo ancora in “attesa” di delucidazioni da parte della giunta Caprioglio su come intenda condurre le politiche sociali, oltre a tagliarle naturalmente. I problemi sono ben altri, non certo il campo nomadi di Legino.

FABRIZIO FERRARO
Segretario provinciale di Rifondazione Comunista
Savona

14 marzo 2017

foto tratta da La Stampa – Savona

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