X Congresso. Il documento di Ferrero “fa cappotto” nella federazione di Savona

Un dibattito sereno, con le necessarie differenze di opinione di prospettiva sui temi essenzialmente riguardanti il rapporto tra Rifondazione Comunista e la sinistra di alterantiva quello che si è tenuto ieri sera nei locali della federazione provinciale del PRC di Savona.
L’avvio del percorso che porterà al X Congresso nazionale ha visto la partecipazione dei membri del Comitato politico federale, il “parlamentino” locale di Rifondazione Comunista, che ha discusso dei temi presenti nei due documenti nazionali.
Dopo l’introduzione e il bilancio dell’attività svolta dal Partito, fatti dal Segretario provinciale Fabrizio Ferraro, si è passati all’esame dei documenti congressuali approvati dal Comitato politico nazionale.
Il documento 1, presentato dal responsabile provinciale organizzazione uscente Marco Sferini, vede in Paolo Ferrero e nella segreteria nazionale uscente i suoi promotori e sostenitori per una linea politica che permetta la convivenza tra il rilancio di Rifondazione Comunista come soggetto non solo istituzionale ma anche di movimento all’interno dei diversi processi di produzione del conflitto sociale e la costruzione di un quarto polo della sinistra di alternativa: una sinistra antiliberista, dai chiari contorni, differente dai tentativi che oggi vengono avanti circa la riproposizione di un impossibile centrosinistra, dove l’alternativa sia complessiva: tanto nei confronti ovviamente delle destre “tradizionali” quanto nei confronti delle nuove destre populiste e in quelle più marcatamente economiche rappresentate dal PD di Renzi.
Il documento 2, presentato dal membro della Direzione nazionale Sandro Targetti, vede tra i firmatari l’europarlamentare Eleonora Forenza, e propone una critica al percorso sino a qui intrapreso da Rifondazione Comunista nella ricerca di un dialogo e di una forma di alleanze impostate su “cartelli elettorali” che hanno fatto registrare nel tempo sconfitte che hanno condotto il Partito ad una marginalità politica da cui si può uscire, sostengono i firmatari del secondo documento, solamente attraverso la considerazione principale del terreno di lotta spostato dal quadro istituzionale a quello di movimento. Una posizione, quindi, fortemente critica verso la proposta fatta dal primo documento circa la costruzione di un quarto polo della sinistra di alternativa.
Negli interventi che sono seguiti alle presentazioni dei documenti, l’articolazione del dibattito ha visto un unanime analisi sullo stato del Partito, sulla necessità del rilancio non solo del tesseramento, dell’organizzazione che, pure, nella crisi generale dei partiti, ha tenuto sostanzialmente anche a Savona dove Rifondazione Comunista, nell’esperienza positiva e unitaria di Rete a Sinistra – Savona che vorrei esprime un consigliere comunale nella persona di Marco Ravera.
Marco Ravera, già segretario provinciale del Partito, attuale segretario regionale e consigliere comunale di Rete a Sinistra – Savona che vorrei nel Comune di Savona, ha dichiarato il suo voto per il documento 1 considerandolo quello più vicino alla necessità di una riconnessione tra Partito e soggetti che intende rappresentare nella società. “Dobbiamo costruire una proposta unitaria che convinca quei lavoratori e tutti coloro che si astengono dalla partecipazione e dal voto perché non trovano punti di riferimento che si traducano in azioni concrete tanto nelle istituzioni quanto nella pratica quotidiana del sociale.”.
Jorg Costantino
ha messo l’accento sul dialogo anche con quei settori di sinistra che stanno sviluppando una critica nei confronti del Partito Democratico e che sono pronti anche ad una scissione: l’ex assessore comunale di Savona, da sempre fautore di una politica di alleanze che vada oltre il semplice campo della sinistra, ha espresso il suo sostegno al primo documento riconoscendo, comunque, anche ragioni valide contenute nel secondo testo presentato nazionalmente.
Franco Zunino, dichiarando il suo sostegno al primo documento, ha evidenziato come il contesto della crisi internazionale ci ponga davanti la necessità di costruire una sinistra in Europa che leghi i varii paesi tra loro perché, come si evince anche dall’esperienza di Alexis Tsipras in Grecia, nessuno da solo può riuscire ad affrontare la potenza economica rappresentata dalla “fortezza Europa”. L’unità delle lotte, dunque, non esclude il rafforzamento necessario di Rifondazione Comunista dentro un contesto più ampio non solo numericamente ma socialmente.
Piera Barberis, attuale tesoriera del Partito, ha apprezzato il clima disteso in cui è iniziato il percorso congressuale, auspicando che la consapevolezza della necessità di una sinistra unita significhi anche un ritorno alla militanza politica, quindi alla riconsiderazione della politica come elemento di partecipazione attiva alla costruzione di nuove prospettive tanto per Savona quanto per l’Italia. Rispetto alla proposta contenuta nel secondo documento che critica il “quarto polo della sinistra di alternativa”, la tesoriera provinciale ha fatto una domanda diretta: “La critica è giusta, ma quale alternativa si propone? L’autosufficienza? E’ evidente che autosufficienti non possiamo esserlo.”. Una domanda che rimane senza risposta per ora.
Silvio Pirotto, responsabile provinciale lavoro del Partito, ha parlato del ruolo della crisi economica globale e anche italiana: “Avrebbe dovuto aprire vaste praterie di consenso per la sinistra; invece questo spazio è rimasto o vuoto o è stato occupato dalle forze cosiddette “populiste”. La mia domanda è semplice: non è possibile creare un soggetto simile al Labour Party britannico – dove convivono socialisti riformisti, comunisti e persino frange più estreme come quella trotrzkista – che ci consenta una maggiore incisività politica?”.
La sottoscrizione dei documenti congressuali ha visto, successivamente al dibattito, il seguente risultato:
21 voti al documento 1;
1 voto al documento 2;
0 astenuti.
E’ stata eletta immediatamente dopo la Commissione provinciale per il Congresso, così composta: per il documento 1 Piera Barberis, Alberto Sguerso, Marco Sferini, Franco Zunino; per il documento 2 Wilma Parodi del circolo del Levante.
Presidente della Commissione provinciale per il Congresso è stato eletto Marco Sferini.
Nei prossimi giorni la Commissione provinciale per il Congresso si riunirà per stabilire la calendarizzazione dei congressi dei circoli e traghettare il Partito alle seguenti tappe che rinnoveranno tutti gli organismi dirigenti.

LA REDAZIONE DEL SITO

2 febbraio 2017

foto di Alberto Sguerso

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