Rete a Sinistra risponde al PD: “L’unità si raggiunge su una idea di paese e non con alchimie politiciste”

Abbiamo letto con grande attenzione la proposta, a mezzo stampa, del gruppo Consiliare del Partito Democratico che invita i gruppi di opposizione ad unirsi per contrastare i tagli al sociale imposti dalla maggioranza di centrodestra. Siccome gli scriventi sono persone che stimiamo e siccome il nostro Gruppo consiliare è quello che ha votato più volte NO all’attuale maggioranza, penso sia doverosa una nostra risposta.

L’opposizione, noi, PD, M5S, Noi per Savona, ha sempre votato in maniera compatta contro i provvedimenti relativi alle politiche sociali, sempre presentati dall’Assessore al Bilancio Silvano Montaldo con la costante assenza dell’Assessore competente Cristina Bellingeri, ma, complice il sistema elettorale che consegna, grazie al tanto esaltato “premio di maggioranza” il 60% dei seggi (la famosa “governabilità”), la maggioranza può contare su 20 consiglieri comunali (più la Sindaca) contro i 12 dell’opposizione. Maggioranza che, ad oggi, è stata impermeabile ad ogni sollecitazione e costretta a fare parziale retromarcia solo sulla delibera relativa a mense ed asili grazie alla mobilitazione dei genitori. Quindi come si può concretizzare questa unione? Come può portare a casa dei risultati?

Come noto siamo disponibili all’unità, se fatta sui contenuti e su un’idea comune di città.

Pensiamo sia sociale l’approvazione della variante al Crescent 2 sostenuta e garantita (la destra non aveva i numeri) proprio dal gruppo del Partito Democratico lo scorso 22 dicembre. Consentire, infatti, la realizzazione di nuovi edifici di lusso in darsena abbasserà il valore delle case dei savonesi.

Pensiamo sia sociale occuparsi della crisi che sta attraversando TPL il cui piano industriale, stando ad anticipazioni giornalistiche, visto che lo stesso non è stato consegnato nemmeno ai sindacati, prevede il taglio di linee e lo spacchettamento del servizio. Il PD è pronto ad opporsi a tale piano sia in Comune sia in Provincia?

Pensiamo sia sociale difendere l’Ospedale San Paolo che, nel silenzio generale, viene depotenziato.

Pensiamo sia sociale contrastare con forza le politiche prodotte dai governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni che hanno tagliato e stanno tagliando servizi e diritti ai cittadini.

Siamo disponibili al confronto, come abbiamo dimostrato in diverse occasioni ad esempio sostenendo le mozioni del PD che condividevamo (come quella sul risparmio energetico) o quella del M5S (registro tumori), ma per noi l’attività politica è quella fatta col confronto non certo quella, tanto cara a Renzi, fatta a colpi di tweet, post su Facebook e comunicati stampa. L’unità, tuttavia, si può raggiungere solo sui contenuti e su un’idea di città e di Paese, non con alchimie politiciste tanto distanti dai cittadini quanto lo è questa Giunta.

MARCO RAVERA
Capogruppo Rete a sinistra – Savona che vorrei

MARCO LIMA
ANNA TRAVERSO
Coordinatori Rete a sinistra – Savona che vorrei

Savona, 20 gennaio 2017

foto tratta da Pixabay

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