Perché Piazza del Popolo non ce la compriamo noi savonesi?

Nel 2005 la Società Binario Blu (Barbano, De Filippi e Careglio) acquisì dalle Ferrovie, tramite asta da Real Estate per quasi 9 milioni di euro, l’area che si estende da via Luigi Corsi fino a Palazzo Nervi, sede della Provincia e successivamente, in un secondo lotto, anche le aree che si estendono dalla Provincia stessa ai giardini di via delle Trincee per 250 mila euro.
In allora ci furono contestazioni da parte del Comune proprio perché le aree sono occupate dal parcheggio e il lunedì dal mercato. In sostanza il Comune chiedeva una sorta di “usucapione”. Ovviamente non se ne fece nulla anche perché ai privati interessava costruire. Vi ricordate le torri dell’architetto svizzero Mario Botta?
La crisi dell’immobiliare, più che la politica, frenò tuttavia l’operazione. Ma oggi Binario Blu ricorre al Tribunale per chiedere al Comune la restituzione delle aree di piazza del Popolo e l’indennità delle aree ritenute “occupate senza titolo” per anni.
Nel ricordare che nell’ottobre del 2015 Franco Zunino e Sergio Acquilino tornarono tramite un’interpellanza sulla questione delle aree, vi e mi chiedo: è possibile che un’area vasta e centrale di una città sia di proprietà di un privato?
– se la risposta è SI siete di Binario Blu;
– se la risposta è NO non sarebbe il caso di mettere in discussione il sistema economico più che l’amministratore o il politico di turno?
– se la risposta è SI, mi sa che siete comunisti;
– se la risposta è NO temo che la vostra lotta sia un po’ monca perché non contempla appunto il capitalismo,
– tornando a Savona, raccolgo la provocazione di Marco Sferini, perché non compriamo noi cittadini quella piazza? Siamo circa 60.000 abitanti sarebbero 150 euro a testa. Facciamola tornare davvero Piazza del Popolo e non Piazza di Binario Blu.

MARCO RAVERA
Consigliere comunale Rete a Sinistra – Savona che vorrei

14 gennaio 2017

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