Ora il centrodestra taglia gli stipendi anche ai dipendenti comunali

E’ veramente incredibile quanto il valore del lavoro pubblico non sia tenuto in nessuna considerazione da parte delle istituzioni. I dipendenti pubblici non hanno il rinnovo del contratto di lavoro dal 2008, i lavoratori del Comune di Savona, con la legge Brunetta, sulla base di una norma retroattiva, hanno dovuto restituire nel periodo dal 2011 al 2015 emolumenti che erano perfettamente legittimi al momento in cui erano stati erogati, senza contare che è dal 1989 che è stata abolito il salario di anzianità e quindi chi ha trent’anni di servizio guadagna esattamente quanto un nuovo assunto, le possibilità di carriera sono state azzerate. A tutto questo si aggiunga il blocco delle assunzioni ormai più che decennale, che quindi prevede esternalizzazioni, ma anche la necessità che chi c’è debba lavorare anche per chi non c’è più. E quindi: che cosa può fare un’amministrazione che, immagino, voglia avere personale motivato e pronto a dare il meglio di sé? Taglia sugli stipendi dei propri dipendenti!

Saranno certamente lacrime e sangue, ma, per parafrasare una vecchia soap opera, i ricchi non piangono… e nemmeno sanguinano. Alla fine: paga sempre Pantalone.

Ci pare proprio che fino ad oggi la Giunta Caprioglio non ne abbia azzeccata una… ed è troppo comodo dare sempre la colpa a chi c’era prima, per giustificare politiche che colpiscono solo chi ha già pagato.

MARCO RAVERA
Consigliere comunale “Rete a sinistra – Savona che vorrei”

MARCO LIMA
ANNA TRAVERSO
Coordinatori “Rete a sinistra – Savona che vorrei”

9 novembre 2016

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