Ferraro: “I problemi di ATA non derivano da Cima Montà”

In merito alla attuale “crisi” di ATA, un breve articolo di ieri comparso su “La Stampa” e su “Il Secolo XIX”, afferma che i guai dell’azienda, derivanti dalla diminuzione degli introiti, sarebbero iniziati quando l’amministrazione Berruti si trovò a confrontarsi con la posizione assunta da Rifondazione Comunista in merito alla chiusura della discarica di Cima Montà.

A distanza di tanti anni, occorre ancora ribadire e sottolineare che quella discarica, da cui ATA traeva ovviamente profitti, era giunta al termine della propria capacità. Per proseguire l’attività della discarica si sarebbe dovuto stravolgere il territorio boschivo limitrofo. Quindi, una nuova ampia porzione di verde sarebbe stata eliminata per ampliare Cima Montà.

Poiché i costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani sono, da anni e per legge, messi in tariffa, non è certo stata la chiusura della discarica famigerata ad aver pesato alla fonte di eventuali problemi economici di ATA.

FABRIZIO FERRARO
Segretario provinciale Rifondazione Comunista – Savona

17 ottobre 2016

foto tratta da www.ataspa-multiservice.com / Cima Montà, una storia semplice da difendere

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